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Coronavirus a San Marino: un nuovo decesso, 22 tamponi in attesa

24 mar 2020
Il punto di Mauro Torresi
Il punto di Mauro Torresi

Dopo due giorni senza decessi, nelle ultime 24 ore si registra una nuova vittima in Repubblica legata all'emergenza Coronavirus. Aveva 74 anni ed era ricoverato in terapia intensiva. Sul fronte dei casi, rispetto a ieri, nessuno è risultato positivo. Ma il motivo, ha spiegato Gabriele Rinaldi, direttore dell'Authority, è che non sono ancora arrivati i risultati degli ultimi esami. Sono 22 i tamponi in attesa. I malati sono 162: 67 in ospedale di cui 12 in rianimazione e 95 in isolamento a casa. I dimessi salgono a 60 (+5 nelle ultime 24 ore).

Il Gruppo di coordinamento ha aggiornato sui dati statistici dall'emergenza. 62 anni l'età media dei casi positivi, il più giovane di 15 anni e il più anziano di 96. Le fascia d'età più colpita è quella dai 64 anni in su. Attenzione rivolta anche a quella dai 51 ai 64. L'andamento delle transazioni Smac fa capire l'impatto del Covid-19 sulla vita quotidiana, dal picco del 24 febbraio fino al calo attuale.

In questi giorni di freddo, in parallelo al virus, potrebbe tornare a colpire l'influenza stagionale. Rinaldi ha ricordato che si tratta di un'altra malattia rilevante, ha invitato a vaccinarsi e spiegato che i sintomi iniziali sono simili al Coronavirus: raffreddore, febbre, cefalea, fatica a respirare. In caso di malattia e di dubbi sui sintomi, è consigliabile tenersi in contatto con il medico. 

In conferenza stampa, rispondendo ad una domanda sul personale sanitario, il Rinaldi risponde che “sì, ci sono stati anche casi positivi”. Ma, sottolinea, sono eventi che non hanno determinato l'idea al personale sanitario di doversi sottrarre. Tutto il personale ha infatti dimostrato un forte attaccamento alla professione, una testimonianza etica e la capacità di essere al servizio delle persone. Fatti che “smentiscono fortemente coloro che ci hanno voluto paragonare a dei burocrati”. Quando l'emergenza passerà – conclude Rinaldi – dovremo ricordarci quanto accaduto per ridisegnare “un sistema che dovrà aver recuperato il rispetto delle persone”.

Nel servizio, l'intervista a Gabriele Rinaldi, direttore dell'Authority sanitaria

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