Coronavirus: Cina sperimenta un possibile vaccino. A San Marino situazione "sotto controllo"

Finora sono oltre 900 i decessi per la malattia e quasi 3500 i guariti. Per l'Oms i casi di contagio fuori dalla Cina potrebbero essere “la punta dell'iceberg”

“Abbiamo una finestra di opportunità per sconfiggere il coronavirus”: il direttore dell'Oms Tedros Ghebreyesus interviene, nella sua conferenza stampa quotidiana, con parole di speranza, a distanza di poche ore dal messaggio in cui metteva in guardia sull'entità della situazione. I casi di trasmissione da persone che non hanno di recente viaggiato in Cina, aveva spiegato Ghebreyesus, potrebbero essere “la punta dell'iceberg”. Il rischio è di “una più estesa trasmissione in altri Paesi”: fuori dalla Cina i contagi sono più di 350.

Il presidente cinese Xi Jinping ha affermato che la situazione “resta molto grave”, ma ha previsto una “vittoria” sulla malattia. Nel frattempo, dalla comunità scientifica arrivano nuove informazioni. Secondo l'Independent, che cita uno studio cinese, il periodo di incubazione potrebbe aumentare fino a 24 giorni: 10 in più di quanto stabilito finora. Ricercatori tedeschi parlano della resistenza del virus sulle superfici degli oggetti fino a nove giorni, a temperatura ambiente. Per ucciderlo, sono sufficienti detergenti a base di candeggina o disinfettanti composti da alcool o acqua ossigenata. Ma le informazioni sono in continua evoluzione.

Dall'Istituto superiore di sanità viene spiegato che la trasmissione principale del coronavirus è per via aerea e che lo studio tedesco “non deve creare allarme”. In Italia vertice sull'emergenza a Palazzo Chigi, con l'impegno del Governo a proseguire con una linea di “massima precauzione”. Rafforzati i controlli negli aeroporti italiani. A San Marino, fa sapere l'Iss, la situazione è sotto controllo. Domani ci sarà una nuova riunione del gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie. E a Rimini il Dipartimento di prevenzione della Asl effettuerà una sorveglianza quotidiana, attivata dai dirigenti scolastici, per bambini e ragazzi "di ogni nazionalità" di ritorno dalla Cina, con verifica di febbre e sintomi del virus. 


L’impatto dell’epidemia di Coronavirus, potrebbe intaccare anche i numeri del turismo nello stivale. Se ne parla tra operatori alla Bit di Milano in corso in quesi giorni e proprio dalla BIT sentiamo il presidente del Veneto Luca Zaia che sul coronavirus conferma: “I blocchi aerei e quello che ne deriva deprimono gli arrivi” (intervista in video gallery).

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