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Coronavirus: due nuovi decessi a San Marino, 9 positivi. Dalla prossima settimana test sierologici ai pazienti in quarantena

2 apr 2020
Gabriele Rinaldi
Gabriele Rinaldi

Si registrano due nuovi decessi a San Marino: avevano 83 e 76 anni. Le comunica il dirigente dell'Authority Gabriele Rinaldi. I decessi dall'inizio dell'emergenza arrivano così a 30. 9 i nuovi casi sui 76 tamponi arrivati. Ci sono però 8 nuovi guariti. 194 i malati. 51 sono ricoverati in ospedale, di cui 15 in terapia intensiva, mentre 36 si trovano nell'area di ricovero. 143 invece sono seguiti a domicilio. Ci sono state anche due nuove dimissioni. Ancora attive 426 quarantene.

L'aumento dei casi rimane stabile in territorio, "una speranza che richiede un impegno forte" per Rinaldi, che non deve fare abbassare la guardia sul rispetto delle misure. Parlando del futuro chiarisce che la discesa dell'epidemia potrebbe avere dei picchi di risalita, con strategie diagnostiche che andranno utilizzate come per la fase di ascesa. Rimane difficile stabilire una data per il ritorno alla normalità. Per quanto riguarda l'opportunità di effettuare test agli asintomatici Rinaldi non esclude per il futuro l'opportunità di effettuarne, ma si agirà in tale senso se e quando la situazione lo richiederà.

Il Direttore delle Cure primarie Agostino Ceccarini ricorda i numeri. Paragonata all'influenza stagionale che ha colpito 8 milioni di persone e ha portato a duecento decessi il coronavirus a fronte di 110.000 contagiati in Italia ha già portato a 13.000 decessi. Ricorda che l'Ospedale di Stato si è adattato al coronavirus, con il triage telefonico e il territorio ha fornito i sanitari di cui si necessitava. Territorio che, dichiara,  ha risposto all'emergenza con grande abnegazione.

Illustra il funzionamento del sistema sanitario allo stato attuale. Un pool di medici sia ospedalieri, che della medicina territoriale tratta tutti i pazienti a domicilio stabilendo terapie e tempi di controllo. Un pool agisce sui casi in territorio, effettuando i tamponi per verificare contagiati e guariti. I sanitari di medicina generale agiscono sul lavoro ordinario, fuori dal covid-19. Le urgenze si gestiscono come prima, chiedendo solo una telefonata di avviso per gestire la situazione. Si cerca di posticipare, per quanto possibile le richieste ordinarie. Il pool di medicina generale controlla i pazienti in quarantena quotidianamente per aggiornarsi sul loro stato di salute. È possibile, ricorda, per i pazienti fare ricette al telefono e ritirarle in farmacia tramite badge. I tamponi, ricorda, sono stati effettuati su tutto il personale sanitario. Dalla prossima settimana annuncia che verranno effettuati test sierologici a tutti i pazienti in quarantena per valutare l'andamento dell'epidemia su tutta la popolazione.

Il comunicato stampa dell'Iss