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Crisi energetica: le strategie, dall'Ue a San Marino

Il direttore AASS Forcellini: "Stiamo lavorando a una strategia per rispondere ai vari scenari. L'acquisto di parchi fotovoltaici, ad esempio, ma anche accordi alternativi di approvigionamento in caso di ulteriori criticità"

di Maria Letizia Camparsi
29 apr 2026

L’Europa si trova a fare i conti con un forte aumento dei costi energetici legati alle tensioni in Medio Oriente. Alla plenaria dell’Eurocamera, la presidente della Commissione Von der Leyen lancia l’allarme: in soli due mesi la spesa per l’import di combustibili fossili è cresciuta di oltre 27 miliardi di euro, pari a circa 500 milioni al giorno. Una situazione – spiega - che rischia di protrarsi per mesi o addirittura anni e che rende ancora più urgente accelerare la transizione energetica.

La Commissione punta quindi a ridurre la dipendenza dall’estero, investendo su energia pulita ed elettrificazione con un piano previsto entro l'estate, e invita gli Stati membri a concentrare eventuali aiuti solo su famiglie e settori più vulnerabili, evitando misure generalizzate che pesano sui conti pubblici e sulla domanda di gas e petrolio.

Anche San Marino si prepara a tutti gli scenari: in Commissione IV il segretario agli Esteri Luca Beccari affronta il nodo carburanti, evidenziando le criticità legate alla dipendenza dai combustibili fossili. Il governo studia quindi piani di emergenza basati su diversi livelli di gravità: nel caso di un blocco delle forniture, l'unica soluzione al momento è lo stoccaggio, così come accadde durante la crisi petrolifera degli anni Ottanta con i due grandi serbatoi a Murata.

Sul fronte energia Beccari ricorda che entro fine anno dovrebbe essere operativo l'impianto fotovoltaico di Brescia. L’obiettivo non è solo produrre energia ma anche di introdurre politiche tariffarie più stabili. Questo sarà possibile grazie a una maggiore diversificazione delle fonti energetiche, superando la dipendenza esclusiva dal mercato con le sue oscillazioni. E l'Aass sta già lavorando a una strategia per rispondere ai vari scenari: "L'acquisto di parchi fotovoltaici ad esempio - illustra il direttore Marcello Forcellini -. Uno è già a buon punto, nel senso che sta per partire il cantiere, altri sono in fase di valutazione: questo sicuramente darà un supporto non soltanto da un punto di vista della diversificazione delle fonti, ma anche per una riduzione delle tariffe. Per quanto riguarda il breve termine, abbiamo sicuramente calibrato il portafoglio di Aass in maniera tale che possiamo fronteggiare situazioni di ulteriore instabilità nei mercati. Ci aspettiamo che non ci sia un peggioramento in futuro, anche se questo chiaramente lo si rimette alle logiche delle politiche internazionali. In aggiunta abbiamo anche attivato canali per accordi alternativi, che sono un'ultima istanza, ma ribadisco, da un punto di vista dell'approvvigionamento, la Repubblica di San Marino in questo momento non rileva alcuna criticità".

Nel video l'intervista a Marcello Forcellini, direttore Aass





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