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Crisi turismo: replica degli addetti ai lavori

17 mar 2004
Crisi turismo: replica degli addetti ai lavori
All’allarme lanciato sul rischio di una nuova crisi turistica, risponde l’intraprendenza tutta romagnola degli addetti ai lavori rivieraschi. C’è preoccupazione, certo - ci spiega l’associazione albergatori di Rimini- ma siamo abituati a fronteggiare le difficoltà rimboccandoci le maniche. Parola d’ordine: rinnovarsi, puntando sulla qualità ed offrendo servizi sempre diversi. Ad impensierire maggiormente gli operatori del settore, la contrazione delle presenze nel mese di luglio, iniziata ormai da cinque anni ed aumentata con l’arrivo dell’euro. Per contrastare il calo, gli albergatori propongono manifestazioni ed eventi concentrati proprio in questo periodo. Ma non è tutto. I turisti che decidono di non rinunciare alle vacanze prenotano infatti per periodi più brevi e spendono meno. Aumentano dunque i picchi dei week-end a dispetto della settimana piena. In questo caso tutti concordi sul fatto di dover rilanciare il marchio Rimini e recuperare fasce di turismo straniero. Dalla trademark Italia arriva invece una smentita circa la crisi estiva. La vacanza è un bene irrinunciabile per gli italiani anche se è indubbio - ci fanno sapere - che c’è una tendenza a spendere di meno. Difficile fare una statistica sulle presenze estive poiché da qualche anno i turisti prenotano le loro vacanze a ridosso della partenza. Per quanto riguarda i prezzi, l’offerta turistica rivierasca può puntare su un valore aggiunto che nessun altro ha. A preoccupare sono piuttosto gli extra, come pub, pizzerie, discoteche, che vanno ad incidere sul pacchetto base (vale a dire alloggio + spiaggia) al contrario sempre competitivo. Non ha nulla di cui preoccuparsi chi ha adottato una strategia commerciale equa. L’estate 2004 – avverte la società al servizio del turismo - creerà qualche problema a chi- invece - ha esagerato con i ricarichi.