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Davide Tabarelli: possibili razionamenti “per poche giornate quando farà molto freddo”

Dopo 6 mesi di conflitto in Ucraina continua la vertiginosa salita del prezzo del gas. Allo studio dei governi europei misure per far fronte all'emergenza. Per un'analisi abbiamo sentito il Presidente di Nomisma Energia

27 ago 2022

Una corsa senza freni quella del costo dell'energia, che preoccupa famiglie e mondo produttivo, in vista di una stagione fredda carica di incognite: tra bollette-choc e intere filiere produttive a rischio. Ai massimi storici, ieri, il prezzo del gas, sulla piazza di Amsterdam. Registrata una punta di 341 euro al megawattora. Un anno fa “eravamo a 30”, ricorda Davide Tabarelli; “ormai non c'è fine a questi rialzi”. “Ma i prezzi devono scendere – aggiunge il Presidente di Nomisma Energia - prima o poi scenderanno”. Nell'attesa, tuttavia, anche in Italia si paventa l'ipotesi di futuri razionamenti. “Sono possibili – ammette Tabarelli - ; saranno dei razionamenti per poche giornate quando farà molto freddo; è un'ipotesi da prendere in considerazione – continua -, poi sperando che non si avveri”. A livello UE è intanto attesa la convocazione di una riunione urgente dei ministri dell'energia, per discutere misure di emergenza. Potrebbe essere fissata entro metà settembre; mentre si fanno sempre più insistenti – da varie parti – le richieste di un “price cap” europeo. “Che abbia successo è difficile – precisa il Presidente di Nomisma Energia -, ma ormai siamo nella follia più completa”; definisce infatti “irrealistico” il prezzo registrato ieri. “Perciò mettere un cap ha senso – aggiunge - e speriamo che accada”.

Nel servizio l'intervista Skype a Davide Tabarelli - Presidente Nomisma Energia





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