Da prendere con beneficio d'inventario i messaggi da tono distensivo di Musk, in occasione del collegamento con il congresso della Lega. “Ci sposteremo in una situazione di zero dazi nel futuro”, aveva detto; definendo al contempo tutto ciò una speranza, un semplice “consiglio” dato a Trump. In un momento però nel quale crescono i dubbi circa la sua reale influenza sul Presidente. Che stando a indiscrezioni rischierebbe di perdere ora un primo tassello dell'Amministrazione: il Segretario al Tesoro Bessent; refrattario – pare - a scenari da escalation commerciale. Il quadro, insomma, dopo lo choc del 2 aprile, resta nebuloso; seppure fonti dell'Amministrazione Trump riferiscano di richieste di negoziazione da parte di 50 Paesi. Von der Leyen ha espresso oggi “profonda preoccupazione”, in un colloquio telefonico con il Primo Ministro britannico Starmer. Ribadita la propensione dell'UE a negoziare, pur non escludendo “contromisure proporzionate, se necessario”. Più contenuta, come è noto, la percentuale fissata dalla Casa Bianca per l'export sammarinese. Da registrare in queste ore la nota dell'American Chamber of Commerce in Italy, rappresentata sul Titano da John Mazza. L'imposizione di dazi del 10% - si riconosce - può determinare per le merci della Repubblica “un aggravio di costo” sul mercato USA, “ma in termini relativamente modesti”.
Sottolineando peraltro come il posizionamento del Paese nella fascia tariffaria minima sia dovuto al riconoscimento – da parte di Washington – di un “sostanziale equilibrio nella bilancia commerciale”, in rapporto alle dimensioni; e ciò anche a seguito delle informative fornite dalla ong in collaborazione con la Rappresentanza Consolare statunitense. Espressa in generale la convinzione che “l'avvio immediato di un dialogo costruttivo” - per realizzare condizioni più eque - possa giovare allo sviluppo delle relazioni economiche transatlatiche; e nel caso di San Marino continuare a garantire anche per il futuro “la solidità” del rapporto di “collaborazione ed amicizia” con gli States.