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Diritti umani, il Commissario del Consiglio d'Europa sprona Italia e San Marino

"Sono gli unici due Paesi del CoE che ancora non stanno lavorando attivamente per creare organismi nazionali indipendenti dedicati". Beccari fa presente le peculiarità del Titano e pone l'accento sui presidi già in essere.

20 gen 2026
Diritti umani, il Commissario del Consiglio d'Europa sprona Italia e San Marino

Micheal O'Flaherty, impegnato in una missione a Roma, sottolinea che San Marino e l'Italia sono gli unici due Paesi nel Consiglio d'Europa a non aver ancora creato organismi nazionali indipendenti per i diritti umani. "Questo tipo di struttura - spiega - ha un ruolo importante nel permettere ai Paesi di identificare e risolvere i problemi al loro interno”, piuttosto che attraverso interventi esogeni, che siano dell'Onu, del Consiglio d'Europa o dell'UE. "Attualmente - aggiunge - ci sono 5 proposte nel Parlamento italiano, ma non stanno avanzando". Una mancanza che - dice -"sta diventando un'eccentricità".

Per il Segretario agli Esteri va però tenuto conto che San Marino è una realtà completamente diversa dall'Italia e dagli altri paesi europei e che quindi la necessità di organizzare strutture dedicate e presidi sui diritti umani cambia. Questione – ricorda Luca Beccari – che il Titano ha sottoposto all'Universal Periodic Review lo scorso anno alla sede Onu di Ginevra: “Rispetto a questo tipo di raccomandazione – afferma - abbiamo spiegato che l'organizzazione di servizi e presidi sui temi dei diritti umani, in uno Stato come il nostro, per ragioni di efficienza ed efficacia può avvenire anche attraverso altre realtà. In merito all'approccio, “a noi – continua - interessa non tanto la forma organizzativa ma la sostanza. Resta inteso che prendiamo in seria considerazione ogni osservazione degli enti internazionali”. L'opportunità di istituire un organismo centralizzato verrà valutata nell'ambito di una più ampia riorganizzazione derivante dall'Accordo di Associazione. “Tutto ciò – conclude - non inficia il nostro impegno nel rispetto dei diritti umani”. Sulla stessa linea il Direttore affari politici e diplomatici del Dipartimento Affari Esteri

“Abbiamo un sistema di controllo e di tutela – rimarca Alessandra Albertini - che ci garantisce un capillare monitoraggio in territorio. Non per questo – aggiunge - non prestiamo massima attenzione alle raccomandazioni che provengono dagli organismi internazionali; come dimostrato – aggiunge - dall'impegno della Segreteria Giustizia in direzione dell'istituzione a San Marino del Commissario per i Diritti Umani, l'”Ombudsman”. Già in cantiere un Progetto di Legge ad hoc”.





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