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Discorso dell'ambasciatore Galassi al Santo Padre

9 gen 2006
Discorso dell'ambasciatore Galassi al Santo Padre
In occasione della tradizionale udienza del Santo Padre per lo scambio degli auguri di inizio anno, è stato l’ambasciatore di San Marino presso la Santa Sede, Giovanni Galassi, a tenere il discorso di saluto a nome del corpo diplomatico accredito, nella sua qualità di Decano. “Un nuovo anno che ancora una volta presenta sfide entusiasmanti per il progresso dell’umanità ma anche insidie preoccupanti e subdole” - ha esordito Galassi in un discorso durato circa 10 minuti, in cui l’ambasciatore ha menzionato i problemi di piu’ stretta attualità per l’intera umanità, ma anche i segnali positivi che provengono da aree nevralgiche del pianeta. L’ambasciatore di San Marino presso la Santa Sede, ringraziando i richiami del Santo Padre in tal senso, ha posto l’accento sulla deriva dell’utopia della libertà senza valori, maturata nell’habita del relativismo agnostico. Poi i timori e i pericoli per l’aumento delle spese militari e per la fame che interessa ancora fasce troppo vaste del mondo, ma anche la speranza di una sollecita attuazione della Road Map in Terra Santa e il sofferto cammino verso la democrazia di Afghanistan e ed Iraq. Espressa preoccupazione per i danni provocati al pianeta dallo sfruttamento selvaggio delle risorse e l’adesione al messaggio del Pontefice volto a realizzare la pace nella verita’ e quindi la lotta al traffico di droga e di esseri umani, la stenua difesa del valore della vita. Ricordata anche la figura di Giovanni Paolo II, la muta sofferenza dei suoi ultimi giorni, come messaggio eroico di amore per tutti. Galassi ha concluso il suo intervento con l’impegno del corpo diplomatico accreditato in difesa della famiglia e in favore di un fecondo dialogo tra culture e religioni.