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Docufilm russo "Biolab": no alla proiezione sul Titano. Organizzatori: "È censura preventiva"

La Gendarmeria non ha concesso l'autorizzazione per l'evento con proiezione. Organizzatori insorgono. Resta il giallo del luogo

24 gen 2026

La proiezione a San Marino del docufilm russo “Biolab” non si farà: la Gendarmeria non ha autorizzato l'evento, organizzato dal canale social Occhio alla Storia, e in programma per il 7 febbraio. Stiamo parlando del documentario prodotto da Russia Today la cui proiezione, in vari luoghi in Italia, è stata spesso accompagnata da polemiche. Contestazioni che, in certi casi, hanno portato alla cancellazione degli eventi.

“Un gravissimo atto di censura preventiva”, scrivono i promotori dopo il diniego all'autorizzazione. Sostengono di aver compilato i moduli richiesti, aver trasmesso la documentazione e pagato i relativi tributi. Secondo gli organizzatori, le autorità avrebbero preso questa decisione dopo l'articolo, uscito il 21 gennaio su Linkiesta.it, in cui si parlava di “documentario filorusso per sabotare l’avvicinamento di San Marino all’Ue”. A mettere in guardia da disinformazione e possibili condizionamenti esterni nel percorso di integrazione europea è stato anche il segretario agli Esteri, Luca Beccari, in Consiglio, citando proprio l'articolo de Linkiesta.

I promotori dell'evento su Biolab difendono la bontà della loro iniziativa. “Pensare che una proiezione seguita da un dibattito possa costituire una minaccia geopolitica – scrivono – è una narrazione che svuota di significato il concetto stesso di democrazia culturale”. Un giallo però resta: il luogo dell'evento che, come spiegato dagli stessi promotori sulla locandina, sarebbe stato reso noto solo un giorno prima per, si legge, “problemi legati alla censura”.

Dalle autorità, per ora, nessun commento ufficiale. E intanto Occhio alla Storia rilancia, annunciando un nuovo evento, questa volta legato all'esoterismo, sempre a San Marino, il 21 febbraio.





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