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Dubai: procedono i lavori per The Tower, record di Calatrava

22 giu 2018
Elisabetta NorziDubai: procedono i lavori per The Tower, record di Calatrava
Dubai: procedono i lavori per The Tower, record di Calatrava - Procedono spediti i lavori per ultimare, entro <strong>Dubai Expo 2020</strong>, quella che diventer...
Procedono spediti i lavori per ultimare, entro Dubai Expo 2020, quella che diventerà la nuova icona di Dubai e che supererà il record del Burj Khalifa come grattacielo più alto del mondo. The Tower, questo il suo nome, progetto da 1 miliardo di dollari voluto dal gruppo Emaar e da Dubai Holding, porta la firma di uno dei più noti architetti, Santiago Calatrava.
In anticipo sulla tabella di marcia, come dichiarato proprio in questi giorni, è stata già ultimata la base della struttura: 50.000 metri cubi di calcestruzzo del peso di 120.000 tonnellate, necessari per reggere l'edificio.
L'altezza precisa della torre verrà resa nota solo al momento dell'inaugurazione, per evitare che il primato possa essere strappato da altri progetti, come ad esempio il grattacielo in costruzione a Jedda in Arabia Saudita, ma per battere il Burj Khalifa dovrà superare gli 829 metri. Progettata seguendo i più moderni criteri di ecosostenibilità, con un sistema di raffreddamento green che fornirà anche l’acqua necessaria a pulirne le facciate esterne, sorgerà al fondo del Creek, l'insenatura naturale di mare che entra nel deserto e sulla quale, prima dello sviluppo della città, nasceva l'antico villaggio di Dubai.
Il progetto di The Tower si ispira alla architettura islamica tradizionale, richiamando il giglio e l'idea del minareto: “Dubai è una città in cui l’innovazione architettonica sta facendo passi incredibili - ha sottolineato lo stesso Calatrava - Nel nostro progetto abbiamo voluto unire l’architettura tradizionale locale con quella del 21° secolo”. Proprio questa settimana Dubai è stata inserita nella Rete delle città creative dell'Unesco.
La nuova torre, come è stato anticipato, non sarà un grattacielo come gli altri, di uffici e appartamenti, ma un punto di osservazione: una complessa struttura architettonica a spirale, supportata e dotata di ponti, permetterà ai visitatori di sostare in cima e godere del panorama di Dubai a 360 gradi. Sarà illuminata con un sistema particolare che la renderà visibile a migliaia di metri di distanza, e avrà balconi rotanti e spazi verdi sospesi che, tra leggenda e fantascienza, richiameranno quelli di una delle sette meraviglie dell'antichità, i giardini pensili di Babilonia.

Elisabetta Norzi