Chiusi in un sacchetto di plastica e gettati in un bidone dell’immondizia, nei pressi del parcheggio dell’Ospedale di Stato di San Marino. È così che nella serata di domenica 9 agosto sono stati trovati due gattini di pochi giorni, ancora incapaci di nutrirsi da soli. A salvarli un gruppo di cittadini, che hanno sentito provenire dal contenitore deboli miagolii e capito che qualcosa non andava.
È scattata così la segnalazione alla Centrale Operativa Interforze, che ha attivato anche il Servizio Veterinario di Stato. I due piccoli - informa APAS in una nota - sono stati recuperati e messi al sicuro: erano disidratati, bagnati e accaldati e dovranno ora essere allattati da una persona, in una fase ancora molto delicata. Secondo quanto riferito dalla soccorritrice che ha segnalato l'episodio, avrebbero circa 15 giorni e, nonostante le condizioni in cui sono stati trovati, potrebbero farcela.
L'Associazione Protezione Animali Sammarinese annuncia una denuncia per abbandono di animali ai sensi dell’articolo 323 ter del Codice Penale sammarinese. La norma prevede per condotte di questo tipo anche la prigionia di primo grado da tre mesi a un anno e una multa non inferiore a 4.000 euro. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla sorte della madre dei gattini, che potrebbe essere ancora alla ricerca dei piccoli e andare incontro a problemi di salute.
"Come è possibile che nel 2026 accadano ancora fatti simili?" chiede l'APAS, che torna quindi a ricordare l’importanza della sterilizzazione e ricorda che è possibile rivolgersi a veterinari, associazioni e servizi competenti con l'arrivo di cuccioli.
L’auspicio dell'associazione è ora che le telecamere presenti nella zona dell’ospedale possano aiutare a ricostruire l’accaduto e a far sì che i responsabili rispondano - ricorda APAS - di "un reato che non può e non deve essere considerato un semplice atto di inciviltà". "Chi ha compiuto questo gesto - conclude la nota - ha condannato due creature indifese a una morte terribile. Speriamo che le immagini possano aiutare a dare un volto a chi ha commesso questo grave reato e che la giustizia possa fare il suo corso".