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Elezioni Kosovo: bassa affluenza alle urne dei serbi del nord

3 nov 2013
Elezioni Kosovo: bassa affluenza alle urne dei serbi del nordElezioni Kosovo: bassa affluenza alle urne dei serbi del nord
Elezioni Kosovo: bassa affluenza alle urne dei serbi del nord - Una situazione che abbiamo seguito – in questi giorni – direttamente sul posto. Chiuse da poco le ur...
I primi risultati parziali – delle amministrative - arriveranno solo a notte inoltrata; ma in fondo non è così importante sapere quali percentuali otterranno – rispettivamente – il PDK del premier Thaci o l'LDK, fondato dal defunto presidente moderato Rugova: i due partiti maggiori. La chiave di tutto è la partecipazione al voto della Comunità serba, perchè questa tornata elettorale è un test fondamentale – sia per Pristina, che per Belgrado – in ottica di integrazione europea... E i primi dai sull'affluenza sono piuttosto chiari. Alle 11, a 4 ore dall'apertura delle urne, nelle municipalità del nord – a maggioranza serba – la partecipazione al voto era a livelli minimi: 4,5% a Zubin Potok, 2,9% a Mitrovica – la città divisa dal fiume Ibar -, 3,6% a Zvecan: dove settimane fa era stato ucciso un doganiere lituano di Eulex che, secondo voci non confermate, pare avesse messo i bastoni tra le ruote a criminali sia albanesi che serbi che - in questa zona di confine – pare non si facciano troppi problemi a collaborare. Molto più alta, invece – si oscilla tra il 16 e il 20%, sempre alle 11 -, la percentuale di votanti nella miriade di enclave serbe sparse nel resto del territorio. Luoghi dove è impossibile fare – come si suol dire – massa critica e permettersi un muro contro muro ideologico nei confronti delle autorità di Pristina. Qui è la real politik a prevalere, la ricerca di un modus vivendi con la stragrande maggioranza di etnia albanese. Elezioni importanti, per l'intero continente, non solo perchè il Kosovo è un elemento decisivo per la stabilizzazione dell'area balcanica, ma anche perchè da qui – ogni anno – passa gran parte della droga proveniente dall'Afghanistan e destinata ai Paesi ricchi dell'Europa e del resto del Mondo. Una situazione grigia, instabile, continuerebbe a favorire i trafficanti, che secondo molti analisti ed investigatori avrebbero legami strettissimi con personalità molto in alto della politica locale.