Emergenza Appennino: impianti di sci chiusi per mancanza di neve

Le temperature anomale stanno mettendo in ginocchio il turismo. Bonaccini e Corsini chiedono un incontro urgente alla ministra Santanchè: "Le Regioni non siano lasciate sole”

Le montagne bianche sono solo un ricordo, è un momento nero per l'Appennino. Gli impianti di sci sono chiusi per mancanza di neve; il caldo anomalo sta mettendo in ginocchio il turismo, già provato dalla pandemia. Tante le prenotazioni cancellate. Ed è emergenza. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore regionale a Turismo e Commercio Andrea Corsini chiamano i colleghi di Toscana e Abbruzzo e invocano “un piano straordinario per far fronte a una situazione altrettanto straordinaria”: “Le Regioni – dicono - non possono essere lasciate sole”.

Si rivolgono quindi alla ministra Daniela Santanchè per un incontro urgente. Per risollevare il comparto, puntano su tre leve: investimenti, mutui e liquidità. Al Governo chiedono risorse fresche, posticipo dei mutui e aiuti per impianti di innevamento di nuova generazione. “Dobbiamo dare risposte agli operatori per metterli nelle condizioni di resistere e non abbandonare la montagna di cui sono un presidio importante”, dicono all'unisono. L'anomalia climatica sta cancellando gran parte degli incassi dell’inverno “con effetti – avvertono - che rischiano di essere irreversibili”.

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