Scarseggiamo i loculi e gli spazi per le sepolture in Repubblica. Un problema annoso che nella maggior parte dei cimiteri di San Marino è diventato una vera e propria emergenza. “A parte qualche cimitero che ha meno problemi, come Montegiardino e Fiorentino – dichiara il Segretario di Stato agli Affari Interni Andrea Belluzzi – tutti gli altri cimiteri sono in una situazione emergenziale con Acquaviva che è quello più in difficoltà, insieme a Domagnano, perché entrambi sono completamente saturi”.
Ad oggi dunque, chi viene a mancare a Domagnano o Acquaviva non può 'riposare' nel cimitero del proprio castello e viene quindi accolto in strutture funerarie di altri castelli della Repubblica: “Ahimè, sì – conferma Belluzzi – In questo momento è così. Auspichiamo, varando un programma nel 2026, con una cooperativa che potrà occuparsi di estumulazioni, di affrontare le criticità nei cimiteri in maggiore difficoltà, per poi con un piano di più anni, andare a liberare spazi anche in tutti gli altri. Con tutto il rispetto che tutti nutriamo nei confronti dei nostri defunti, costruire nuovi loculi è molto più costoso rispetto ad una procedura di liberazione degli stessi, con ricomposizione dei resti mortali, riunendo più parenti in unico loculo. Voglio ringraziare il Vescovo, a cui ho illustrato questo progetto: mi ha dato sostegno e vicinanza ne portarlo avanti e non è affatto scontato”.
Nei mesi scorsi il Segretario di Stato Belluzzi aveva anche evocato la possibilità di installare una struttura per la cremazione in territorio: un metodo funerario alternativo che è sempre più praticato e rappresenta, in Italia e anche a San Marino, circa un terzo del totale: “Ci sono delle manifestazione di interesse sul tavolo del collega Ciacci con delega al Territorio e ai Lavori Pubblici – spiega Belluzzi – ed eventualmente si potrà fare anche un bando. Ma è una cosa che si realizzerà fra due o tre anni, ma noi fra due o tre anni dobbiamo aver già risolto i problemi perchè la capienza dei cimiteri è davvero arrivata al limite”.
Intanto si preannuncia un cambiamento a San Marino anche per quel che riguarda i cosiddetti 'lumini': “A mio avviso – chiarisce il Segretario agli Interni – la modalità di riscossione della tassa sui 'lumini' non è molto efficiente. Ho delle idee che vorrei illustrare al governo e alla maggioranza per la prossima finanziaria, così da rendere molto più semplice e meno costoso, questo servizio”.