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Emergenza sanitaria tra appelli all'Europa e nuovi contagi

di Monica Fabbri
28 mar 2020

“Nel decreto di aprile potenzieremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per proteggere gli asset strategici del paese”. Così il premier Conte, che a "Il Sole 24 Ore" indica le priorità del governo e annuncia la disponibilità a introdurre anche nuovi e più sofisticati strumenti'. Prematuro fare previsioni sulla durata delle restrizioni, anche se è certo che il ritorno alla normalità avverrà in maniera graduale e che la sospensione delle attività scolastiche proseguirà anche dopo il 3 aprile. Sul rapporto con l'Europa avverte: 'se non dovesse dimostrarsi all'altezza di questa sfida epocale, l'intero edificio europeo rischia di perdere, agli occhi dei nostri stessi cittadini, la sua ragion d'essere'. "Non voglio un'Europa egoista e divisa" gli fa eco il presidente francese Macron, che aggiunge: "la Francia è al fianco dell'Italia. Non supereremo questa crisi senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario". Intanto a Wuhan, dopo un blocco di oltre due mesi, sono arrivati i primi treni passeggeri. Per ora i viaggiatori sono autorizzati ad entrare ma non a lasciare la città di 11 milioni di abitanti, che dal gennaio scorso era stata isolata dal mondo. Sono 54 i nuovi casi di coronavirus in Cina nelle ultime 24 ore, tutti provenienti dall'estero. Secondo l'ultimo bilancio della Johns Hopkins University sono oltre 600.000 i contagi nel mondo. Circa 28.000 i deceduti e 132.000 i guariti. Al primo posto come numero di contagi gli Stati Uniti, al secondo l'Italia e al terzo la Cina. Nuovo record di vittime in Spagna con 832 morti in 24 ore. In controtendenza la Corea del Sud dove i guariti superano i malati.