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L'Emilia Romagna estende il reddito di solidarietà

21 lug 2018
Interviste a Massimo Baldini e Elisabetta GualminiL'Emilia Romagna estende il reddito di solidarietà
L'Emilia Romagna estende il reddito di solidarietà - Sale l’importo minimo e sarà erogato per più tempo, con una platea di soggetti più ampia
Sono già 8 mila le famiglie a cui è stato assegnato il Reddito di solidarietà, la misura voluta dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare la povertà. Un contributo economico mensile, il RES, associato a un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari per il quale la Giunta regionale ha stanziato 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019.
E con l'integrazione del reddito di inclusione nazionale, cambiano le regole e il Reddito di solidarietà.
Il contributo mensile per una persona viene elevato dagli attuali 80 a 110 euro fino a un massimo di 352 euro per un nucleo composto da 6 persone. Si allunga anche la durata del beneficio, sino a 18 mesi, trascorsi i quali non potrà essere rinnovato se non dopo sei mesi, e soltanto per un anno. La soglia Isee viene allineata a quella nazionale, non superiore a 6 mila euro.
In poco più di 8 mesi, oltre 21 mila richieste, 12.700 domande al vaglio dell'Inps e 1.809 quelle respinte.
Quasi 500 le famiglie riminesi ad averlo già ottenuto.
Per un migliaio di beneficiari del RES sono state inoltre attivate misure di inclusione socio lavorativa, creando un circuito virtuoso che rafforza il versante attivo del contrasto alla povertà.

Nel video le interviste a Massimo Baldini, docente di Economia pubblica UniMoRe e a Elisabetta Gualmini, vicepresidente Regione Emilia Romagna.

Silvia Sacchi