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Eredità da coronavirus: Istanze sempre più sociali

La presentazione, come sempre, la prima domenica dopo l'insediamento dei Capitani Reggenti

4 ott 2020

Eredità del coronavirus, il tema forte che lega le 25 Istanze d'Arengo presentate a Palazzo Pubblico, è quello sociale. Dalle misure per incrementare l’occupazione femminile; alla luce del fatto che sono state soprattutto le lavoratrici  a perdere il posto durante l'emergenza sanitaria, alla richiesta di risposte su quanto accaduto al Colore del Grano durante la pandemia e l'aumento di spazi al laboratorio Atelier; dall'applicazione del principio di non discriminazione tra i generi nelle offerte di lavoro, all'ampliamento dei criteri per l’aspettativa retribuita ai genitori di disabili gravi, indipendentemente dall'età del figlio e dal modo in si è originata la disabilità.

E poi ancora la richiesta che l'interruzione volontaria di gravidanza cessi di essere un reato e quella di inserire in un prossimo ordine del giorno del Consiglio, un dibattito per l'emanazione di un testo organico sul “Dopo di noi”, fino al tema del processo decisionale nella cura di malattie invalidanti e del fine vita, per arrivare alla possibilità - si legge in un'istanza presentata - di redigere disposizioni anticipate di trattamento sanitario.

Nel filone “territorio”, un'Istanza chiede che la proprietà del terreno ceduto a privati per le grandi opere in ambito turistico, rimanga all'Eccellentissima Camera, “che ne potrà disporre in qualsiasi momento di difficoltà”. Due interessano la toponomastica: l'intitolazione del giardino adiacente alla Cava dei Balestrieri a Myriam Michelotti e dell'attuale Contrada della Mura a Vincenzo Busignani. E poi ancora semafori a chiamata o autovelox o comunque limitatori di velocità in via Seconda Gualdaria ad Acquaviva.

In merito alla formazione dei minori la richiesta di due ore in più di ginnastica, la riforma dei programmi scolastici e l'accesso alle graduatorie dell'insegnamento di specifiche materie ai laureati con vecchio ordinamento. Sul fronte culturale si richiede la creazione di un museo della ceramica sammarinese e la ratifica della Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale. Tra le altre la richiesta di modifica della normativa relativa alle Istanze stesse, affinché necessitino di almeno 20 firme per essere presentate e sul fronte giustizia l'aumento dei tempi di prescrizione, in procedimenti in cui lo Stato è parte lesa.