Dentro l'uovo di Pasqua i rincari del supermercato. Proprio per i dolci, in particolare, i prezzi diventano più amari: coniglietti e uova piccole di cioccolato +8%, la colomba classica +7%. In media, secondo l'Osservatorio di Federconsumatori, i prodotti pasquali costano il 5,2% in più rispetto al 2025.
A far lievitare il conto sono anche la carne – per agnello e coniglio +10% - e le uovo fresche – la confezione da 10 costa l'8% in più.
Nonostante l’aumento dei prezzi alimentari, gli italiani scelgono con attenzione qualità, sostenibilità e prodotti locali, leggendo le etichette e limitando gli sprechi. Nei festeggiamenti, a pranzi e viaggi non si rinuncia, ma con un occhio al fai da te: solo una famiglia su quattro mangerà fuori, prediligendo agriturismi e ristoranti tradizionali, mentre molti approfitteranno di pic nic o barbecue all’aperto.
Solo una persona su 7 sta preparando la valigia, e chi lo fa ha come destinazione nel 96% dei casi l'Italia, riscoprendo le città d’arte, ma anche i piccoli borghi.
"È chiaro che giocano molti fattori - spiega Graziano Urbinati, presidente Federconsumatori Rimini -: da un lato l'elemento speculativo, ma anche le recenti vicende pesano gravemente sulle tasche delle famiglie. Noi abbiamo registrato che il cacao dal 2021 al 2025 è aumentato del 49%, che i dolciumi, lo zucchero ha aumentato circa del 30%. Aumentano anche i viaggi: aumento del 37% sui treni rispetto all'anno precedente".
Sul Titano l'Autorità di Vigilanza dei Consumatori, insediatasi a ottobre 2025, e l'Ufficio di Statistica fanno sapere che i dati aggiornati sono ancora in fase di elaborazione. Per quanto riguarda l'inflazione generale, San Marino nel 2025 registra numeri in linea con Rimini, con uno scarto dello 0,1%, ma più elevato rispetto all’Italia (+0,9%), mentre crescono anche i costi di gas, energia e carburanti.
Nel video l'intervista a Graziano Urbinati (presidente Federconsumatori Rimini)