Sarà un Ferragosto da ricordare, e non solo per le vacanze. L’Italia e San Marino si apprestano a vivere il culmine di una settimana stretta nella morsa dell'afa.
Anche sul Titano, l'anticiclone africano dominerà la scena fino al weekend. La prima parte della settima sarà stabile sui 30 gradi, mentre sono attese temperature leggermente inferiori per il 15 agosto, con le massime che scenderanno a 29 gradi. Non è però preludio di una discesa: domenica i termometri toccheranno 31 gradi.
Un’isola di relativa tregua, tuttavia, rispetto ai 39-40 gradi previsti nelle zone interne del Centro Italia e nelle grandi metropoli. Per chi resta in città, l’allerta è massima: sono già 19 i centri urbani da bollino rosso, da Roma a Firenze.
Questo caldo estremo è lo specchio della crisi climatica, fotografata dagli ultimi dati del servizio europeo Copernicus. Il bimestre giugno-luglio 2026 è stato il più rovente mai registrato in Europa occidentale, con temperature medie di oltre 2,7 gradi sopra la norma. A spaventare gli scienziati è soprattutto lo stato degli oceani: a luglio la temperatura superficiale marina ha toccato il record storico di 20,96 gradi. Il Mediterraneo si è ormai trasformato in un bacino tropicale.
Cresce anche l'attenzione sul rischio incendi e siccità, una situazione che impone prudenza anche sul fronte interno. A San Marino, proprio per preservare le scorte in questo contesto critico, il 10 agosto è scattato lo stato di emergenza idrica. Un richiamo alla responsabilità in attesa che il quadro meteorologico cambi.
Per il fresco bisognerà pazientare ancora: i modelli indicano una possibile rottura dell'afa solo dopo il 17 e il 18 agosto. L’arrivo di correnti più fresche spezzerà la bolla africana, ma il prezzo potrebbe essere alto: l’enorme energia accumulata dai mari surriscaldati minaccia di scatenare fenomeni violenti, grandinate e nubifragi. L'estate dei record, insomma, non ha ancora finito di stupire.