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Festa di Sant'Agata

5 feb 2013
Festa di Sant'AgataFesta di Sant'Agata
Festa di Sant'Agata - Il significato religioso strettamente legato a quello storico: la riconquista della sovranità, dopo...
Valore storico, religioso, identitario, tre dimensioni che si compenetrano nella festa della copatrona. Significati inscindibili, già nel cerimoniale, scaditi durante tutto il giorno della festa della liberazione. E' il 5 febbraio del 1740, quando il cardinal Enriquez, inviato dalla Santa Sede, restituisce l'autonomia e la libertà minate, se pur per soli 4 mesi, quando il legato pontificio di Romagna, cardinal Giulio Alberoni, ne tentò l'occupazione. 5 febbraio, Sant'Agata da allora divenne la copatrona per il Titano che sulla libertà perpetua e sulla sovranità inviolata fonda la sua identità nazionale.
Capitani Reggenti, rappresentanti diplomatici, autorità civili e militari, verso piazzetta Titano, alla cripta di Sant'Agata per la Messa. Nel pomeriggio l'altro momento solenne: è la partecipazione del popolo, in processione da Borgo Maggiore: tanti i sammarinesi a devozione della Santa. Intanto, la guardia d'onore del consiglio grande e generale si porta in piazza della libertà per l'alza-bandiera. Da Palazzo Pubblico il corteo delle autorità guidato ancora dai Capi di Stato arriva in Pieve: l'ingresso in Basilica insieme al popolo per la funzione, davanti alle reliquie del Santo Marino. Parroco di Borgo, don Marco Guidi, e di Serravalle, don Giuseppe Innocentini, che omaggia Monsignor Luigi Negri, ora amministratore apostolico della Diocesi, nella sua ultima presenza ad una cerimonia solenne in Repubblica: occasione per l'ultimo saluto ufficiale alla Chiesa di San Marino.