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Finbroker: riprende il processo

6 mar 2006
Finbroker: riprende il processo
Il conte Gianfrancesco Vitali, noto come mediatore dell’affare Telekom Serbia, verrà ascoltato tramite rogatoria internazionale al processo Finbroker. Il Commissario della Legge Vittorio Ceccarini ha deciso di accogliere l’istanza presentata dal difensore dell’imputato Loris Bassini, avvocato Marco Martines, che nel corso del procedimento aveva più volte sottolineato l’importanza, per il suo cliente, di sentire nuovamente il testimone. Le parti hanno ora dieci giorni di tempo per depositare le domande che verranno poi poste al conte Vitali dal magistrato italiano. All’udienza di questa mattina non si è presentato nessuno dei testimoni previsti: il funzionario dell’ufficio esteri della Banca di San Marino ha inviato un certificato medico, ma gli avvocati di parte civile hanno deciso di rinunciare al teste e di acquisire la deposizione già rilasciata, dove il funzionario, in buona sostanza, ammetteva di ricordare poco o nulla di quanto accaduto. Secondo Bassini, invece, proprio il funzionario era presente al momento della restituzione dei soldi a Miriam Tedeschi. L’altra testimone, Silvana Spina, ex compagna di Bassini, non ha giustificato in alcun modo la sua assenza, e il giudice ha rinviato tutto al 24 maggio prossimo, data ultima in cui poter ascoltare la testimone. C’era un’altra questione preliminare da risolvere, in seguito alla denuncia presentata da Loris Bassini contro l’avvocato Alvaro Selva, accusato di aver preso contatto con l’avvocato Silvia Masotti di Forlì per concordare, secondo l’imputato, la sua deposizione al processo, addirittura dietro compenso in denaro. L’avvocato Selva ha inviato al giudice una sua dichiarazione in cui ha ammesso di aver preso contatto con Silvia Masotti, ma non certo per gli scopi riferiti da Bassini. Gli avvocati di parte civile, hanno poi sostenuto di non aver dato alcun mandato all’avvocato Selva, che quindi ha agito di sua iniziativa. Il giudice Ceccarini ha così deciso di inviare i relativi atti alla Procura di Forlì, che dovrà verificare se nella fattispecie siano stati commessi reati. Una decisione accolta con soddisfazione dall’avvocato Alvaro Selva, soprattutto per il non luogo a procedere nei suoi confronti in territorio e per aver inviato gli atti alla competente Procura di Forlì. L’avvocato si riserva di esaminare attentamente l’ordinanza emessa dal giudice Ceccarini.