Foibe: si riaccende la polemica tra Italia, Slovenia e Croazia. San Marino glissa sulla commemorazione

12 feb 2019
Foibe: si riaccende la polemica tra Italia, Slovenia e Croazia. San Marino glissa sulla commemorazione - Una questione, quella dell'orrore di migliaia di persone gettate, spesso ancora vive, nelle profondi...
Foibe al centro delle polemiche. La difficoltà di raggiungere una memoria condivisa riesplode ogni anno il 10 febbraio. Ad accendere lo scontro internazionale a distanza, questa volta, le parole del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, pronunciate domenica a Basovizza: “Celebrare la Giornata del Ricordo, - ha detto - significa rivivere un capitolo buio della storia nazionale e internazionale. Non si trattò di una ritorsione contro i torti del Fascismo. Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni". A suscitare però la levata di scudi delle più alte cariche politiche e istituzionali di Croazia e Slovenia - con proteste formali all'indirizzo del Presidente della Repubblica, Mattarella - il passaggio inneggiante “l’Istria italiana, la Dalmazia italiana, gli esuli italiani». Di qui le accuse di "irredentismo" e di "revisionismo storico". “Commemoravo le vittime, non ho fatto rivendicazioni territoriali” - si difende il Presidente dell'Europarlamento. Tuttavia, uno strappo che sembra potersi ricucire con la disponibilità di Tajani stesso a visitare il luogo dell'ex campo di concentramento alla Risiera di San Sabba a Trieste, su invito della commissaria europea per i Trasporti, la slovena Violeta Bulc, per rendere omaggio alle vittime croate e slovene.
La Risiera di San Sabba è stato infatti un lager nazista in cui morirono tra le 3.500 e le 5.000 persone: prigionieri politici, sloveni, croati, italiani antifascisti o ebrei. Passa, intanto, sotto silenzio quest'anno la ricorrenza delle Foibe a San Marino. Ma dal 2007 la commemorazione del “Giorno del Ricordo” è stata riconosciuta attraverso un ordine del giorno approvato in Consiglio Grande e Generale.