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Giornata della Legalità. A Maria Falcone la cittadinanza onoraria di Riccione

5 mag 2012
Giornata della Legalità. A Maria Falcone la cittadinanza onoraria di Riccione
Giornata della Legalità. A Maria Falcone la cittadinanza onoraria di Riccione
Maria Falcone è cittadina onoraria di Riccione. A consegnare alla sorella del magistrato Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia vent'anni fa a Capaci, assieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, il riconoscimento della cittadinanza riccionese sono stati il Sindaco Massimo Pironi e il Presidente del Consiglio Comunale Ilenia Morganti, al termine della Giornata nazionale della legalità, tenutari stamane al Palazzo del Turismo.
Una sala gremita da oltre 400 studenti delle Scuole superiori ha ascoltato in rigoroso silenzio le testimonianze di Maria Falcone, Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e Sergio Lari, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltanisetta, mentre a Sara Morri, riccionese, giovane Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Trapani, è stato affidatomi il ruolo di moderatrice. In sala una folta rappresentanza di autorità civili: il Presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali, il Prefetto Claudio Palomba, alla sua prima uscita pubblica dopo la recente nomina, il Presidente del Tribunale Rossella Talia, il Sindaco Massimo Pironi, il Vice Sindaco Lanfranco Francolini, l'Assessore al Turismo di Riccione Simone Gobbi, il Presidente del Consiglio comunale Ilenia Morganti e numerosi consiglieri di maggioranza e opposizione. Numerosa anche la rappresentanza delle autorità militari: il Ten.Col. Cosimo Pìcciolo, Comandante provinciale Carabinieri, il Comandante della Compagnia CC Riccione Capitano Antonio De Lise, il M.llo Claudio Cacace Comandante Stazione CC; per la Guardia di Finanza era presente il Ten.Col. Arcangelo Di Nicola, per la Guardia Costiera il Comandante dell'Ufficio Locale Marittimo Ivan Pinzon.
"Lo Stato non può permettersi di abbassare la guardia - ha ammonito Sergio Lari, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltanisetta - sappiamo che la mafia è ancora ben radicata nel suo territorio, mentre fa affari soprattutto all'esterno. Mafia, Camorra, Sacra Corona Unita, soprattutto la Ndrangheta, di cui ci sono prove evidenti di ramificazione anche in questo territorio, non sono sconfitte. Spero che ci sia anche in mezzo a voi - ha detto il Procuratore Lari rivolgendosi alla platea dei ragazzi - qualcuno disposto ad impegnarsi, come la vostra concittadina Sara Morri, in questa lotta". "Non pensate che tanto la mafia è lontana, sta in Sicilia, e non vi riguarda - ha avvertito la professoressa Maria Falcone - sarebbe un errore gravissimo. La mafia si combatte ogni giorno, semplicemente facendo con rigore e dignità il proprio dovere, come ripeteva spesso mio fratello Giovanni. Al termine degli interventi e delle domande dei ragazzi, è stato proiettato il video sulla legalità (4 minuti) realizzato dai ragazzi della classi II E e F dell’Istituto Professionale Alberghiero “S.Savioli” che si è classificato tra i migliori elaborati presentati al Concorso nazionale indetto, come ogni anno, dalla Fondazione Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. I tre ragazzi autori del video sono Clarissa Casadei (classe II E) per i testi; Federico Visentini (II E) e Luca Leardini (II F) interpreti si sono aggiudicati il viaggio a Palermo su una delle “Navi della legalità” che il 23 maggio prossimo sbarcheranno a Palermo per prendere parte alla commemorazione della morte di Falcone e Borsellino e verranno accolti al loro arrivo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sono tre gli elaborati selezionati dall’Ufficio Scolastico della Regione Emilia-Romagna per partecipare al Concorso nazionale, e tra questi quello realizzato dai ragazzi dell’Alberghiero di Riccione. I presidi del Liceo Statale Volta-Fellini, Donatella Zoffoli, e dell'Istituto Professionale Alberghiero S.Savioli Giuseppe Ciampoli hanno illustrato l'impegno delle classi nel lavoro di studio e di preparazione all'incontro.
“Quest’anno ricorre il ventennale della morte di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e dei ragazzi della scorta – ha ricordato Anna Bizzarri della società Jacaranda di Palermo, che organizza per il terzo anno consecutivo, in collaborazione con l’agenzia MEP di Riccione, la Giornata della Legalità – Per questo abbiamo ritenuto di porre il tema dell’eredità di Falcone e Borsellino. Occorre riflettere se è servito o no il sacrificio di questi uomini e rilanciare la questione ai ragazzi delle scuole".