Giornata libertà di stampa, la Reggenza: “Bene pubblico da salvaguardare”

3 maggio, giornata della libertà di stampa. Nel messaggio dei Capitani Reggenti, Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini, il valore di una informazione attendibile e plurale, nel contributo che può dare alla crescita della società

Il primo richiamo va alle istituzioni e alla società civile, sollecitando impegno a sostegno dell'informazione, quale bene pubblico da promuovere e salvaguardare. 30 anni dalla Conferenza promossa dall'Unesco e dalla relativa Dichiarazione di Windhoek che vedeva affermare i principi della libertà di stampa, pluralismo, indipendenza dei media quali elementi fondamentali per la difesa della democrazia e il rispetto dei diritti umani.

La Reggenza cala il senso di questa giornata nell'oggi, in un contesto mutato, sotto tutti gli aspetti e sul quale molto incide la diffusione massiccia delle nuove tecnologie, moltiplicando le opportunità di comunicazione ed espressione. Un contesto che, insieme alla difficile fase della pandemia, porta a “riflettere, dice la Reggenza, con ancor più consapevolezza sul ruolo della stampa, sulle condizioni che possano garantirne libertà e autorevolezza e sul contributo che può dare alla crescita della società”.

Proprio la pandemia ha amplificato l'impatto dell'informazione su atteggiamenti e comportamenti; la Reggenza evidenzia, da un lato, il valore di una informazione autorevole, basata sulla verifica delle fonti e sull'approfondimento; ma dall'altro anche il pericolo della crescente disinformazione, nonché dei messaggi di odio che minacciano “una convivenza civile e rispettosa della dignità delle persone”. In luce, il ruolo del giornalista “che, lavorando con autorevolezza e credibilità, deve rappresentare – dicono i Capi di Statoun riferimento affidabile per orientarsi criticamente di fronte all'enorme flusso di notizie che ci arrivano in maniera incontrollata”.

In parallelo, sta il diritto dei cittadini ad essere informati correttamente, con il richiamo a riflettere sulle “condizioni di sostenibilità economica in grado di assicurare professionalità e pluralismo delle voci – scrive la Reggenza – oltre alla trasparenza delle fonti di finanziamento”, in un momento di crisi economica che rischia di avere conseguenze anche sul panorama informativo, dove è crescente il peso dei media online e delle piattaforme digitali globali.

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