Il mare produce oltre la metà dell’ossigeno che respiriamo, regola il clima e sostiene la vita sulla Terra.
La Giornata Mondiale degli Oceani, che ricorre l'8 giugno, è un'occasione di riflessione anche per San Marino: i Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva, dopo aver invitato alla consapevolezza e all'impegno concreto di ognuno, si sono recati in visita al Centro Naturalistico Sammarinese, dove è anche custodita la rirpoduzione della balenottera, vissuta 15 milioni di anni fa, e rinvenuta nel 1897 nella Cava antica, uno dei primi cetacei scperti in tutta europa.
Perché San Marino deve molto al mare, come ha spiegato il Responsabile del Centro naturalistico sammarinese, Sandro Casali:
"Nel museo, dove è esposto ad esempio il calco della famosa balenottera di San Marino, dove ci sono le formazioni geologiche, noi dobbiamo molto al mare, siamo legati da un doppio filo rosso, nel senso che tutte le nostre formazioni geologiche, la nostra storia della terra, del nostro paese, è legata al mare, sono rocce sedimentarie, quindi di origine da un antico oceano."
Pochi giorni fa, anche la Giornata mondiale dell'ambiente. La Reggenza durante la visita ha ricordato il ruolo fondamentale del Centro naturalistico sammarinese per la creazione di una coscienza collettiva e la preservazione degli ecosistemi. A partire dal lavoro con le scuole.
Le parole del Segretario a Istruzione e Cultura Teodoro Lonfernini: "Il fatto che la Reggenza dedichi anche la sua sensibilità verso questi aspetti rappresenta l'impegno del nostro paese a politiche che non si fermano certamente ai nostri confini territoriali, ma quel messaggio e quella voce, attraverso quella sensibilizzazione, può certamente avere un viaggio decisamente più allungato."