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Giornate Pio Manzù: l'intervento di Fabio Berardi

17 ott 2004
Giornate Pio Manzù: l'intervento di Fabio Berardi
“Isole senza arcipelago” il tema delle giornate di studi dell’Associazione Pio Manzù, in programma fino al 18 ottobre a Rimini al Teatro Novelli. Un appuntamento consueto, che anche quest’anno vede tra i partners la segreteria di stato per gli Affari Esteri. Tre giorni di confronto e dibattito tra personalità di spicco del mondo politico, culturale, economico e della vita civile, per una riflessione sul futuro del pianeta, sulle sfide che attendono il mondo del lavoro, ma anche su quelle che incombono sul quadro politico internazionale, terrorismo compreso.
E’ questo l’obiettivo delle Giornate Internazionali di Studio del Centro Ricerche Pio Manzù di Rimini, quest’anno alla trentesima edizione. “Isole senza arcipelago: economie, moltitudini, Stati nazione alla ricerca di una nuova sovranità” è il tema di questa sessione che, in una serie di workshop dedicati a temi specifici, punta a mettere l’accento sull’ansia di certezze e regole di governo globale.
Domenica il clou dei lavori, con la presenza del Segretario di Stato per gli affari esteri Fabio Berardi, del Ministro italiano per l’attuazione del programma di governo Claudio Scajola e del Primo ministro libanese Ghanem. Ma alle giornate di studio interverranno, tra gli altri, il sociologo Alain de Vulpian, lo scrittore Michael Novak, il vicepresidente della Commissione esteri della Camera Umberto Ranieri e Wassyla Tamzali, presidente della principale organizzazione femminile algerina.
Il centro internazionale di ricerche Pio Manzù, di cui è segretario generale Gerardo Dasi, si dedica da oltre trent’anni alla elaborazione di indagini globali su temi sociali, economici e politici. Del comitato scientifico del Centro fanno parte, tra gli altri, Mikhail Gorbaciov, Giandomenico Picco, Giuliano Amato, Carlo Rubbia, Edward Luttwak e lo sceicco Yamani.

ALLE GIORNATE DI STUDI PIO MANZU' GLI INTERVENTI
DEL SEGRETARIO DI STATO PER GLI AFFARI ESTERI FABIO BERARDI E
DELN PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE SAN MARINO GIOVANNI GALASSI

Tra i primi interventi della mattinata quello del Segretario agli Esteri di San Marino Fabio Berardi. 'La storia millenaria della nostra piccola Repubblica – ha detto – è quella di un’isola felice che è riuscita a mantenersi tale in mezzo alle tempeste politiche, economiche e militari che l’hanno circondata. Un’isola che non vuole però chiudersi in se stessa, guarda con riconoscenza ad un’altra isola, quella di Rab, da cui proviene il suo fondatore, si apre al dialogo con l’amica Repubblica italiana, con l’Unione Europea e la comunità internazionale. L’arcipelago che dobbiamo riconoscere e difendere – puntualizza Berardi – è quello dei principi della dignità umana, dell’eguaglianza e della giustizia globale'.

Interviene anche Giovanni Galassi, presidente della Fondazione San Marino, ente coorganizzatore della manifestazione. 'La realtà del mondo attuale – ricorda Galassi – è quella del neo colonialismo capitalistico, della sempre più difficile applicazione del protocollo di Kioto in materia ambientale, della perdita di potere dell’arcipelago per antonomasia, l’ONU. Bisogna riportare al centro la dignità dell’uomo; è necessario un nuovo umanesimo'.