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Giornate Pio Manzù: l'intervento del segretario Stolfi

29 ott 2006
Centro Studi Pio Manzù
Centro Studi Pio Manzù
E’ uno degli eventi in grado di catalizzare, da 32 anni, l’attenzione del mondo sui temi che incidono maggiormente sul destino dell’umanità. Al Novelli, l’atto finale del Pio Manzù 2006, con la riunione in seduta plenaria di numerose personalità nel campo delle scienze, dell’economia, della cultura e della politica e la consegna delle onorificenze della Presidenza della Repubblica Italiana, del Senato, della Camera dei Deputati e del Consiglio dei Ministri. Al Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli il compito di fare gli onori di casa: è stato il primo a rivolgere un ringraziamento a Gerardo Filiberto Dasi, Segretario Generale del Pio Manzù, per aver nuovamente compiuto un piccolo miracolo con l’organizzazione del convegno. "Lo stato di incertezza che riguarda tutti noi, dovuto agli effetti del progresso, alle catastrofi ambientali, agli squilibri sociali – ha detto poi il Presidente della Giunta Esecutiva del Pio Manzù, Lorenzo Cagnoni - ha fatto sì che ragionassimo sulla vita in bilico, intesa come precarietà dell’esistenza, analizzata da un punto di vista antropologico, economico e religioso". E proprio sul tema portante dell’edizione, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi ha basato il proprio intervento. Nel compiacersi per il contributo prezioso all’avanzamento del dialogo e della cooperazione nell’ambito del Pio Manzù, ha posto l’accento sulla necessità di dare nuova forza al dialogo stesso affinché l’umanità possa vivere un ritrovato momento di armonia e comprensione reciproca. "San Marino – ha detto – nell’assumere il prossimo 15 novembre la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ha deciso di caratterizzare il proprio mandato in particolare sul dialogo interculturale e interreligioso". Prolusioni di rito precedute anche dagli interventi di Hanifa Mezoui, rappresentante dell’ONU e del Viceministro italiano all’Economia, Roberto Pinza, nonché dal saluto del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano con un messaggio inviato per l’occasione. La parola quindi ad uno degli ospiti d’onore della giornata, il Ministro per gli Affari Esteri della Liberia, William Wallace, in rappresentanza di Ellen Johnson Sirleaf, Presidente dello Stato Africano, insignita della medaglia della Presidenza della Repubblica poiché donna di coraggio e di pace, simbolo di riscatto dell’intera Africa. Tra i premiati per l’attività svolta a favore dello scopo umano del progresso e della solidarietà sociale, anche la missionaria riminese Marilena Pesaresi e, alla memoria, Enrico Mattei e Giuseppe Ratti artefici del successo di ENI. In chiusura, l’intervento dell’Assessore alla Cultura di Milano, Vittorio Sgarbi, anch’egli convinto che solo il dialogo tra diversi sia ciò che può salvare il mondo dalla distruzione. Dopodiché l’accorata conclusione del Vicepresidente del Comitato Scientifico del Pio Manzù, Giandomenico Picco, il quale, con una certa commozione, ha portato alla platea il saluto di Kofi Hannan, per l’ultima volta nella veste di Segretario Generale delle Nazioni Unite.