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Giro d'Italia: la macchina organizzativa sammarinese si prepara al 19 maggio, attesi effetti sul turismo

di Mauro Torresi
10 mag 2019
ecco la macchina 'rosa'
ecco la macchina 'rosa'

Il Giro non è solo sport, perché alla manifestazione, la più importante per il ciclismo nella penisola italiana, si affiancano una serie di effetti paralleli. Ci si rivolge allora a un nuovo segmento di pubblico per il turismo: quello dei cicloamatori. Il Titano si sta preparando al 19 maggio, giorno della cronoscalata con i suoi 176 corridori e milioni di telespettatori tramite i media internazionali.

Circa 120 gli uomini delle forze dell'ordine sammarinesi impegnati, 50 militi e 60 volontari della Federazione ciclismo: sono alcuni dei numeri presentati dal capo della protezione civile Fabio Berardi. Il percorso partirà da Riccione proseguendo lungo il Marano. Il Giro 'entrerà' a San Marino a Faetano per poi risalire Montegiardino e Fiorentino, fino in Città, con arrivo in piazzale dello Stradone. Per quel giorno le strade interessate dal passaggio saranno chiuse da mattina a sera. Nei tratti interessati dal blocco del traffico sono stati già installati dei cartelli informativi che si aggiungono agli avvisi ricevuti dai cittadini.

Il centro storico di Città cambierà veste con decorazioni, vetrine dedicate al Giro e una mostra, “artColorBike”, alla Prima Torre e a palazzo Graziani con opere degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante l'evento sarà ricordato Giovanni Michelotti, sammarinese per anni legato al ciclismo e braccio destro del patron del Giro Vincenzo Torriani. Non poteva mancare il gusto, con i prodotti del territorio e il vino: un esempio è l'etichetta del Brugneto in edizione limitata dedicata alla manifestazione. 

Nel servizio, le interviste al segretario di Stato al Turismo, Augusto Michelotti, e il presidente della Federazione sammarinese ciclismo, Valter Baldiserra