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La Giunta di Borgo chiede le dimissioni del Capitano

6 set 2006
Borgo Maggiore
Borgo Maggiore
Tira aria di crisi nella Giunta di Castello di Borgo Maggiore. 6 consilieri su 9 hanno votato un documento di sfiducia nei confronti del Capitano Settimio Lonfernini. Tra loro anche due della stessa lista del capitano, mentre altri due si sono astenuti. Il Capitano è stato messo in minoranza, o meglio, è stato praticamente isolato. "A Borgo Maggiore - recita il dcoumento di sfiducia presentato nella runione della Giunta tenutasi ieri sera - è arrivato il momento di iniziare una nuova fase. La nostra intenzione è quella di terminare questa farsa". Ma perchè sia i consiglieri di minoranza che alcuni di maggioranza chiedono le dimissioni del Capitano? "Se analizziamo il programma - si legge sul documento votato dalla Giunta - è del tutto evidente che ben poco è stato realizzato. Non parliamo di grandi opere, ma di cose piccole ed estremamente utili, come l'abbattimento delle barriere architettoniche e il montacarichi nel sottopassaggio della superstrada". E ancora: "Per ciò che interessa al Capitano si muovono mari e monti, mentre tutto il resto non è mai una priorità". A Settimio Lonfernini viene inoltre mossa l'accusa di parlare a titolo personale e per di più in maniera arrogante.
Il Capitano - in un comunicato stampa - respinge la richiesta di dimissioni "per senso di responsabilità nei confronti dell'opinione pubblica ed anche - scrive - perchè la legge sulle giunte non prevede l'istituto della sfiducia. Credo al contrario - aggiunge - che tutti dobbiamo ritenerci impegnati a recuperare un clima di collaborazione seria e proficua, lasciando da parte polemiche inutili e sterili. Cio che è avvenuto in Giunta - commenta Lonfernini - è un atto che mi dispiace perchè la Giunta di Castello ha sempre operato per il bene del paese, con consensi unanimi o comunque di ampia maggioranza". La partita, a questo punto, è rimandata al 19 settembre, quando l'amministrazione di Borgo tornerà a riunirsi, con l'obiettivo di superare questa crisi.