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Giustizia, l'Espresso: “Lo strano caso di San Marino”

Il settimanale l'Espresso guarda al Titano. In un articolo a firma di Lirio Abbate si torna sulla istituzione del cosiddetto “giudice speciale” chiamato a giudicare i magistrati

8 lug 2019
Giustizia, l'Espresso: “Lo strano caso di San Marino”

“Fino ad ottobre tutto congelato. Magistrati sotto processo, ma nessuno li può giudicare. Un paradosso che blocca la macchina giudiziaria nella piccola Repubblica”. Dalle pagine dell'Espresso, un focus sul funzionamento della giustizia sul Titano, in quello che Lirio Abbate definisce “Lo strano caso di San Marino”. Il richiamo va alla sentenza del Collegio dei Garanti, emessa lo scorso aprile, e che invita il Consiglio Grande e Generale a legiferare, entro 6 mesi, per l'istituzione di un giudice speciale che abbia competenza sulle controversie giudiziarie tra i giudici. “Fino al mese di ottobre – rimarca Abbate – i magistrati possono stare tranquilli. I processi in cui sono coinvolti non andranno avanti. Succede anche questo nella giustizia amministrata nel monte Titano”.

Da Abbate anche un ricognizione su quella che definisce “una forte scossa giudiziaria” - vale a dire la rimozione a marzo dello scorso anno dell'allora Magistrato Dirigente Pierfelici e quanto ne conseguì: “una serie di denunce reciproche tra magistrati – scrive Abbate – e una spaccatura evidente all'interno del Tribunale, impegnato, dopo la 'Tangentopoli del Titano' e il 'Conto Mazzini', in un'altra delicata inchiesta sull'acquisto, tra il 2016 e il 2017, di titoli finanziari detenuti da privati”. Ora la “la parola alla politica” - dice, ricordando che, nel caso in cui il potere legislativo non legiferasse entro i termini indicati, il Collegio Garante si riserva la facoltà di decidere, dettando provvisoriamente la norma che manca nella loro costituzione”.

Sulla sentenza del Collegio Garante consulta il nostro sito