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Gli Stati Uniti si fermano per ricordare l'11/9. Tra le vittime il sammarinese Steven Giorgetti

di Filippo Mariotti
11 set 2019
Gli Stati Uniti si fermano per ricordare l'11/9. Tra le vittime il sammarinese Steven Giorgetti

L'11 settembre 18 anni dopo. Ancora una volta New York ricorda i quasi tremila morti degli attacchi alle Torri Gemelle nel 2001. Quest'anno, durante la tradizionale lettura dei nomi delle vittime nella cerimonia di commemorazione dell'11/9, anche i soccorritori saranno ricordati con sei monoliti che celebrano appunto coloro che sono morti a causa dell'esposizione alle sostanze tossiche delle macerie di Ground Zero. I monoliti non hanno i loro nomi incisi ma solo una scritta: "A coloro le cui azioni nei tempi di bisogno portarono a malattie, ferite e morti". La cerimonia inizierà alle 8.25 ora di New York (le 14. 25 in Italia). La lettura dei nomi sarà interrotta da quattro momenti di silenzio, due per i momenti in cui gli aerei hanno colpito le Torri Gemelle e due per quelli in cui gli edifici sono crollati. Anche quest'anno ci sarà il Tribute in Light, il tributo in luce con due fasci di luce proiettati verso il cielo dalla forma delle Twin Towers. Le luci si accenderanno al tramonto dell'11 settembre e si spegneranno all'alba del 12.

Tra le vittime dell'11 settembre anche il sammarinese Steven Giorgetti, figlio di emigrati in cerca di fortuna negli Stati Uniti, come tanti sammarinesi all'epoca. Per una tragica coincidenza si trovava al World Trade Center per un incontro di lavoro.