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Grande partecipazione per le fogheracce di San Giuseppe: il fuoco che saluta l’inverno

Anche quest’anno, nonostante il posticipo di una settimana, la risposta della cittadinanza è stata ampia, confermando quanto questo appuntamento resti centrale nell’identità tradizionale sammarinese

25 mar 2026
Le immagini dei falò organizzati nei vari Castelli della Repubblica
Le immagini dei falò organizzati nei vari Castelli della Repubblica

Serata di festa e tradizione ieri sul Titano, dove in diversi Castelli si sono accese le Fogheracce, rinviate dal 18 marzo a causa del maltempo. Un appuntamento molto sentito che ha richiamato nelle piazze e nei borghi un gran numero di cittadini e cittadine.

Il tradizionale falò di San Giuseppe, simbolo del passaggio dall’inverno alla primavera, ha riunito famiglie, giovani e anziani in un momento di condivisione che continua a tramandarsi nel tempo. Un’occasione che va oltre la semplice festa, trasformandosi in un vero e proprio rito collettivo capace di intrecciare generazioni diverse. Le Fogheracce affondano infatti le loro radici in tradizioni di origine pagana: secondo l’usanza, nel fuoco vengono bruciate sterpaglie, scarti di raccolto e rami della potatura. Un gesto simbolico che rappresenta la fine del ciclo invernale e la distruzione del “vecchio”, per lasciare spazio alla rinascita della natura.

Anche quest’anno, nonostante il rinvio, la risposta del pubblico è stata ampia, confermando quanto questo appuntamento resti centrale nell’identità culturale sammarinese e nel calendario delle sue tradizioni popolari.





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