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Grecia: terrorismo, rapine in banca fruttano 10 mln euro

27 gen 2014
Grecia: terrorismo, rapine in banca fruttano 10 mln euro
Grecia: terrorismo, rapine in banca fruttano 10 mln euro
Le organizzazioni terroristiche in Grecia hanno accumulato circa 10 milioni di euro nell'arco degli ultimi anni soprattutto attraverso rapine a mano armata compiute per finanziare le loro attività eversive. Lo hanno reso noto fonti della polizia secondo le quali questa enorme riserva di denaro è più che sufficiente a rifornire i membri dei vari gruppi con notevoli quantità di armi, munizioni ed esplosivi. Secondo le fonti, come riferisce l'edizione online del quotidiano Kathimerini, la polizia ritiene che Nikos Maziotis - evaso nel 2012 e capo dichiarato di Lotta Rivoluzionaria (EA), il gruppo armato autore di numerosi attentati fra cui il lancio di un razzo contro l'ambasciata Usa di Atene nel 2007 &ndash abbia partecipato ad almeno cinque rapine in banca che hanno fruttato oltre 1,5 milioni di euro alla sua organizzazione. Sino ad oggi si pensava che EA fosse stata sgominata dopo gli arresti e le condanne di sospetti membri del gruppo, tra cui Maziotis e la sua fidanzata Panagiota Roupa. Ma ora sta affiorando l'ipotesi che ci sia proprio Maziotis dietro gli attacchi rivendicati da nuove sigle eversive negli ultimi due anni. Anche il più sanguinario gruppo terrorista greco, 17 Novembre (responsabile di almeno 23 omicidi), che è stato smantellato nel 2002 si autofinanziava attraverso rapine in banca. La polizia ritiene inoltre che pure i membri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco abbiano partecipato a raid armati contro banche per finanziare le proprie attività. Membri detenuti di quel gruppo si sono incontrati regolarmente nel penitenziario di Korydallos, alla periferia di Atene, con Christodoulos Xiros, uno dei capi di 17 Novembre, fuggito durante un congedo ai primi gennaio. Mentre aumentano i timori che Xiros dalla latitanza possa organizzare un'azione terroristica di alto livello durante il semestre della presidenza europea della Grecia, le autorità stanno pensando seriamente di chiedere l'accesso ai conti bancari di individui che si ritiene abbiano contribuito a finanziare i gruppi eversivi attivi nel Paese.(ANSA).