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La guerra del diesel: il distributore nel mirino dei concorrenti respinge le accuse

18 feb 2016
La guerra del diesel
La guerra del diesel
Il titolare del distributore di Fiorina, tacciato di concorrenza sleale, respinge le accuse e afferma che i controlli dell'ufficio tributario “hanno avuto risposte positive e soddisfacenti”.

Quei giorni, ai primi di febbraio, in cui ha venduto il diesel ad 87 centesimi al litro, hanno scatenato la corsa al pieno degli automobilisti, ma anche l'ostilità delle altre stazioni di servizio culminata martedì scorso con l'accusa di concorrenza sleale da parte dei benzinai riminesi. Sostengono che la pompa bianca, gestita dalla Commercio Petroli, venda addirittura sotto costo. Sollecitati, quindi, controlli della Guardia di Finanza, durante il transito in territorio italiano, dei camion cisterna che riforniscono il distributore sammarinese.
Il titolare della Commercio Petroli Andrea Manarini risponde affermando che in realta' i prezzi praticati normalmente alla pompa sono in linea con quelli di mercato.
Il diesel ad 87 centesimi è stato possibile grazie ad una superofferta del fornitore, sommata al fatto che la Commercio Petroli acquista e paga in contanti 5-600mila litri al mese e i carburanti se li va a ritirare coi suoi mezzi, abbattendo il costo del trasporto.
“Siamo un'azienda solida – dichiara Manarini – ed abbiamo 60 anni di storia alle spalle. Stiamo camminando nei binari della legge. Più volte l'Ufficio Tributario di San Marino ci ha controllato ed hanno avuto risposte positive e soddisfacenti”. Offerte come quella ai primi di febbraio, aggiunge, sono possibili al massimo una volta all'anno.

l.s.