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"I due turisti cinesi positivi al coronavirus ed identificati in Italia non sono transitati a San Marino"

Lo dichiara il direttore dell'Authority Gabriele Rinaldi. Riunito all'Iss il Gruppo di Coordinamento delle Emergenze Sanitarie. Tutte le indicazioni su alcuni siti pubblici. In aumento la richiesta di mascherine protettive

di Luca Salvatori
31 gen 2020

Predisposte misure anche a San Marino per il coronavirus dopo l'emergenza globale dichiarata dall'Oms e i primi due casi in Italia.

San Marino è in grado di identificare i pazienti e le persone a rischio, è in grado di gestire le eventuali necessità di isolamento e in attesa del vaccino è in grado di offrire le terapie di supporto necessarie” Lo dichiara il direttore dell'Authority Sanitaria Gabriele Rinaldi. La Repubblica dunque è pronta a fare la sua parte dopo l'emergenza coronavirus globale dichiarata dall'Oms. Uno degli aspetti fondamentali, per evitare il propagarsi di ingiustificate psicosi collettive, è la divulgazione di informazioni corrette e a tal fine il Gruppo di Coordinamento delle emergenze sanitarie, riunito in mattinata, ha deciso di pubblicare un decalogo sui siti dell’Istituto per la Sicurezza Sociale (www.iss.sm), dell’Authority Sanitaria (www.sanita.sm), della Segreteria di Stato agli Esteri (www.esteri.sm) e sui rispettivi canali social compreso quello della Protezione Civile di San Marino (@protezionecivilersm). Restano valide, naturalmente, le pratiche di profilassi e di igiene, analoghe a quelle per l'influenza stagionale (ovvero il lavaggio regolare delle mani e la copertura della bocca e del naso quando si tossisce e starnutisce).

Intanto l'identificazione, ieri sera, dei primi due casi in Italia – una coppia di turisti cinesi (arrivata una settimana fa a Milano ed attualmente in isolamento allo Spallanzani di Roma) – ha ulteriormente elevato il livello di attenzione. Possiamo essere certi che lungo il loro tragitto in Italia non siano passati a San Marino?Da un punto di vista di segnalazione all'autorità sanitaria – afferma Rinaldi – questa informazione non è arrivata quindi la possiamo escludere”. In aumento, come avviene un po' ovunque, anche la richiesta di mascherine: “E' vero – conferma Rinaldi –. In questi giorni c'è stata una richiesta di dispositivi di protezione individuale tale da chiudere le scorte per tre mesi. Ci si sta attrezzando per garantire la presenza di quei dispositivi individuali che devono essere gestiti”. Alla Segreteria agli Esteri, al momento, nessuna segnalazione da parte di sammarinesi che si trovano in Cina ma in via precauzionale è stato chiesto all'Ambasciatore d'Italia a San Marino di attivarsi presso la Farnesina affinché ai nostri concittadini sia assicurata assistenza per il rimpatrio, analoga a quella per gli italiani che si trovano nel paese della Grande Muraglia.

Nel video l'intervista al Dirigente dell'Authority Sanitaria Gabriele Rinaldi

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