L'ICEE sta prendendo forma. L'indicatore della condizione economica equivalente è stato approvato in Commissione Interni con 9 voti a favore e 4 astenuti. Prossimo passaggio la seconda lettura in aula consiliare. Riforma da tempo sollecitata che introduce nuovi criteri per valutare la reale condizione economica dei nuclei familiari e di conseguenza poter elargire sostegni in modo più consistente a chi si trova in difficoltà.
"Sono contento perché è stata una palestra per la maggioranza che ringrazio - afferma Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per gli Affari Interni - che sul provvedimento ha lavorato per mesi e facendo esercizio di affinamento di un provvedimento che aveva già fatto un percorso perché è doveroso anche ringraziare chi ci ha lavorato in precedenza sui due decreti ICEE che c'erano che oggi stiamo trasformando invece in legge. Maggioranza che poi insieme ai commissari di opposizione ha fatto un ulteriore esercizio perché ci siamo confrontati anche in commissione. Abbiamo raccolto anche emendamenti dell'opposizione la quale poi alla fine con il suo voto con la sua astensione al voto comunque, parole dell'opposizione, ha aperto una linea di credito su questo provvedimento e credo che quindi l'atteggiamento che abbiamo avuto come maggioranza nel lavorare in questa maniera abbia dato dei buoni frutti".
Dalle opposizioni riconosciuta appunto l'apertura al dialogo mostrata dal governo, anche se rimangono perplessità per i numerosi rinvii a regolamenti futuri. Soddisfazione per il clima di confronto espressa anche dalle fila della maggioranza.
Libera in una nota rimarca con l'indicatore economico rappresenti un passo concreto verso uno stato più vicino alle persone e più attento alla giustizia sociale. Tra le principali innovazioni del testo l'istituzione di un osservatorio per il monitoraggio dell'ICEE, l'introduzione di un sistema di dichiarazione e controlli e l'avvio di una fase sperimentale di 12 mesi.
Nel servizio l'intervista ad Andrea Belluzzi (Segretario di Stato per gli Affari Interni)