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Il solstizio d'estate tra miti e leggende: da Stonehenge a Azzurrina

Alle 21.43 di oggi 20 giugno 2020 inizia l'estate

20 giu 2020
Il solstizio d'estate tra miti e leggende: da Stonehenge a Azzurrina

Inizia astrologicamente oggi l'estate con il solstizio che cadrà esattamente alle 21.43 di oggi, 20 giugno 2020. E’ un evento di particolare importanza sin dall’antichità, che segna il giorno più lungo dell’anno per l’emisfero nord. Il solstizio d’estate è sicuramente uno dei periodi più amati e profondamente intessuti di leggende, miti, tradizioni e storia. Da sempre, questo giorno, considerato di passaggio, è caratterizzato da riti propiziatori ed esorcizzanti. Il solstizio d’estate ha alimentato numerose leggende.

Una delle più celebri riguarda Stonehenge. Stonehenge, oltre ad essere uno dei monumenti preistorici più famosi ed enigmatici del mondo, è conosciuto anche per le celebrazioni per il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, quando folle di persone, di solito, si accalcano per vedere sorgere il sole da dietro la Heel Stone. Una giornata di grande importanza, in particolare per le comunità dei Druidi e dei Pagani, che quest’anno per la prima volta in assoluto, si festeggerà in streaming. La English Heritage, che si occupa del sito del Wiltshire, manderà in streaming sui suoi canali social l’alba di domenica 21 giugno da Stonehenge, dando la possibilità agli spettatori di tutto il mondo di ammirare questo incredibile spettacolo.

Una famosissima leggenda si svolge nel castello di Montebello che porta con sé una storia di fantasmi: la leggenda di Guendalina Malatesta, detta Azzurrina. La fanciulla, figlia di un certo Ugolinuccio, signore di Montebello, era albina, cosa che, secondo la superstizione popolare del tempo, era collegata ad eventi di natura magica se non diabolica. Per questo motivo, il padre aveva deciso di farla sempre scortare da un paio di guardie, non facendola mai uscire di casa per proteggerla dalle dicerie e dal pregiudizio popolare. La madre le tingeva ripetutamente i capelli con pigmenti di natura vegetale che conferivano riflessi azzurri che ne originarono il soprannome di Azzurrina. La leggenda narra che il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d’estate, mentre Azzurrina giocava nel castello di Montebello con una palla di stracci, fuori infuriava un temporale. Era vigilata da due armigeri di nome Domenico e Ruggero. Secondo il resoconto delle guardie, la bambina inseguì la palla caduta all’interno della ghiacciaia sotterranea. Avendo sentito un urlo le guardie accorsero nel locale, entrando dall’unico ingresso ma non trovarono tracce della bambina. Il suo corpo non venne più ritrovato. La leggenda vuole che il fantasma della bambina sia rimasto intrappolato nel castello e che torni a farsi sentire nel solstizio d’estate di ogni anno lustro.