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Il supporto del Comitato Sammarinese di Bioetica nell'emergenza

Espresso parere urgente sugli aspetti etici legati all’uso della ventilazione assistita in pazienti con gravi disabilità, indipendentemente dall'età

19 mar 2020
Il supporto del Comitato Sammarinese di Bioetica nell'emergenza
Il supporto del Comitato Sammarinese di Bioetica nell'emergenza

Questione delicata, dibattito aperto e di stretta attualità: la pandemia da COVID-19, in continua evoluzione, porta la comunità scientifica internazionale ad interrogarsi anche su aspetti di “etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili”. I rianimatori, in questo frangente, sono dunque chiamati a compiere scelte cruciali.

A tal proposito la Siaarti (la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva) indica ai sanitari le linee guida elaborando alcune raccomandazioni dalla doppia finalità: sollevare i clinici da una parte di responsabilità delle scelte compiute nei singoli casi, che possono essere emotivamente gravose; rendere espliciti i criteri di allocazione delle risorse sanitarie in una condizione di loro straordinaria scarsità. A seguito della pubblicazione del documento Siaarti, e in considerazione dell’emergenza sanitaria in atto anche sul Titano, il Commissario Straordinario Massino Arlotti ha inoltrato richiesta di parere urgente al Comitato Sammarinese di Bioetica “sull’uso della ventilazione assistita invasiva in pazienti di ogni età con gravi disabilità”. “Questo alla luce della verosimile scarsa efficacia della ventilazione stessa in questi pazienti – spiega lo stesso Arlotti nella lettera inviata il 12 marzo al CSB - e delle limitate risorse di tipo intensivistico” che presuppongono scelte a volte difficili e dolorose legate ai criteri di accesso a questo tipo di trattamento.

Con risposta tempestiva – esprimendosi in soli 4 giorni - il Comitato ricorda in primis di aver già sviscerato negli ultimi tre mandati il tema disabilità: in toto, nel fine vita e nelle situazioni di emergenza e di catastrofi - ed ora, all’unanimità, insiste proprio sugli stessi principi bioetici che hanno guidato la stesura dei precedenti pareri. Dal documento Siaarti, il Comitato mutua l'assunto che sia dalla medicina delle catastrofi che debbano essere tratte le indicazioni dirimenti riguardo ai pazienti che comportano una gestione difficile ed eticamente critica, fermo restando che - come da Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità – “agli specialisti sanitari spetta il compito di prestare ad essi cure della medesima qualità di quelle fornite agli altri”. Convezione che San Marino riconosce già come parte integrante del proprio ordinamento.

In concreto – spiega pertanto il Comitato di Bioetica – l’unico parametro di scelta risulta essere la corretta applicazione del triage, nel rispetto di ogni vita umana. Ogni altro criterio di selezione quale ad esempio l’età, il genere, l’appartenenza sociale o etnica, e per l’appunto la disabilità, – sottolinea il CSB – è eticamente inammissibile, in quanto – scandiscono – attuerebbe una graduatoria tra vite solo in apparenza più o meno degne di essere vissute, costituendo una palese ed inaccettabile violazione dei diritti umani”.