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Ilaria Alpi: Sindaco Riccione, città non rinuncia al Premio

19 dic 2014
Ilaria Alpi: Sindaco Riccione, città non rinuncia al Premio
Ilaria Alpi: Sindaco Riccione, città non rinuncia al Premio
Riccione "non rinuncia al premio Ilaria Alpi". All'indomani della pubblicazione della lettera con cui Luciana Alpi, madre della giornalista del TG3 uccisa a Mogadiscio nel 1994, comunica il suo desiderio di porre termine ad iniziative, come il Premio dedicato alla figlia, è Renata Tosi, il sindaco della città romagnola che lo ospita da 20 anni, a ribadirne l'importanza e la volontà di mantenerlo in vita. "Comprendo, condividendole con affetto, le parole, espressione di assoluta delusione e amarezza, di Luciana Riccardi Alpi - scrive sulla sua pagina Facebook -: e' davvero inaccettabile, per una madre e per il nostro paese che dopo vent'anni dall'eccidio di Ilaria e di Miran Hrovatin, ancora non si sia fatta luce, non si sia giunti a una verità giudiziaria per un eccidio che ha scosso la nostra dignità di italiani". A giudizio del primo cittadino riccionese, la città, "con l'istituzione del premio Ilaria Alpi, ha intrecciato la sua storia recente alla testimonianza di Ilaria, l'ha fatta propria, un abbraccio fortissimo e inscindibile, trasformando il caso giudiziario in una reale vocazione alla verità e alla giustizia. Un patrimonio di idee e valori ispirato e coltivato con amore dal Premio - aggiunge - che oggi è un giacimento prezioso per la nostra comunità". Quindi, prosegue Tosi, "a nome dell'intera città e mio personale ritengo che non si possa in alcun modo porre fine all'azione culturale ed educativa portata avanti dalla missione del progetto nato nel nome di Ilaria. Se pur con animo triste - argomenta il sindaco di Riccione - rispetteremo la volontà della signora Luciana ma è nostra ferma intenzione, nel solco tracciato dall'esperienza del premio Ilaria Alpi, che resterà come stella di riferimento, costruire a Riccione, con un respiro più ampio che coinvolga attori e temi legati al giornalismo d'inchiesta e alla sue più moderne espressioni e testimonianze internazionali, un progetto nuovo e ambizioso, capace di valorizzare l'inestimabile patrimonio di archivi, documenti e relazioni raccolto in questi anni e di cui la nostra città ne è gelosa custode"