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Influenza in arrivo. Dopo il caso di Udine, l'esperto ci spiega come prevenirla

Abbiamo sentito Matteo Bassetti, neopresidente della Società Italiana di Terapia Antinfettiva

Influenza in arrivo. Dopo il caso di Udine, l'esperto ci spiega come prevenirla.

L’influenza è già arrivata, in anticipo rispetto al passato, e registra il primo caso grave all'Ospedale di Udine. La previsione è che sia più aggressiva degli scorsi anni e colpisca circa 7 milioni di italiani, con minaccia di complicanze anche per persone sane.

Benedetta de Mattei ha intervistato Matteo Bassetti – Professore Ordinario di Malattie Infettive presso l’Università degli studi di Genova e Direttore Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. L'infettivologo – neopresidente della Società Italiana di Terapia Antinfettiva - ci svela ciò che ci aspetta.

Quali saranno i virus che circoleranno quest’anno?
I virus che circoleranno quest’anno avranno una maggiore aggressività e saranno principalmente quattro: due di tipologia A e due di tipologia B, che sono poi quelli contenuti nel vaccino antinfluenzale quadrivalente. I due virus di tipologia A sono l’H3N2, che è lo stesso che ha colpito il paziente di Udine, e l’H1N1 che è il cosiddetto virus della suina circolato già negli anni passati. Gli altri due virus sono invece il B Colorado e il B Phuket. Il caso di Udine suggerisce che la forma influenzale di quest’anno può colpire anche le persone sane e che non esiste una categoria di soggetti risparmiata dalle potenziali complicanze.

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Quali sono i principali sintomi? 

In genere l’influenza ha una preponderanza di sintomi respiratori. Vi possono poi essere febbre, dolori articolari, stanchezza, dispnea ma anche disturbi gastrointestinali come nausea e vomito. A causa della virulenza del virus in alcuni soggetti, e per altre situazioni concomitanti, l’influenza può avere un andamento maggiormente aggressivo.

Chi ne sarà maggiormente colpito?
Si prevede che l’influenza colpirà quest’anno tra i 6 e i 7 milioni di italiani. Il numero è in aumento rispetto allo scorso anno e, anche se non raggiungeremo i numeri straordinari della stagione 2017/18, vi sarà una maggiore aggressività. Sicuramente le categorie più a rischio sono gli anziani e le persone immunodepresse, con altri tipi di malattie (respiratorie, asmatiche, cardiologiche). Queste persone si devono in qualche modo organizzare, sia dal punto di vista della prevenzione che dal punto di vista della vaccinazione. Poi non escluderei i bambini che sono un’altra categoria a grande rischio sulla quale secondo me bisognerà ragionare in futuro per poterli vaccinare, non solo a pagamento come avviene oggi ma gratuitamente.

Quali accorgimenti in caso di influenza?
-Riposo a casa
-Non prendere antibiotici, se non prescritti dal proprio medico
-Laddove subentrino delle complicanze respiratorie farsi vedere dal dottore, e se particolarmente gravi recarsi in ospedale.
-Usare gli antipiretici solo quando la febbre sale sopra 38/38.5.
-Dieta leggera, possibilmente con tanti liquidi e priva di cibi complessi.
-Mangiare i classici pasta o riso in bianco, patate, brodino, te, e prediligere le verdure cotte a quelle crude
.

C’è attualmente grande allarme sulle antibiotico-resistenze?
Purtroppo in Italia vi è un enorme abuso di antibiotici e questo, a mio avviso, è dato da un problema culturale del nostro paese. Si prescrivono spesso antibiotici anche quando si tratta di malattie virali come l’influenza mentre va ricordato che l’antibiotico non contratta i virus ma solo i batteri. La gente è convinta che l’utilizzo di antibiotici aiuti a proteggersi, e spesso li assume anche in autoprescrizione, mentre non si rende conto che fa il proprio male. Siamo in questo tra i paesi peggiori d’Europa e in generale al mondo. Anche per questo vaccinarsi contro l’influenza e le atre malattie infettive è importante. E’ un atto d’amore verso noi stessi, verso gli altri e verso l’ambiente che ci circonda, poiché mentre un buon utilizzo degli antibiotici agisce in maniera positiva nei confronti dei batteri che circolano, un mal utilizzo, soprattutto durante l’influenza, non fa altro che rinforzarli. I batteri stanno diventando sempre più resistenti agli antibiotici e questo rappresenterà nel futuro una vera e propria emergenza medica.

Quali consigli può darci per affrontare al meglio i virus in arrivo?
Mangiare in maniera sana, lavarsi spesso le mani, vivere all’aria aperta e vaccinarsi.

Benedetta de Mattei 

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