Il protagonista assoluto della giornata del 22 agosto, anche per le istituzioni sanitarie, sarà il Santo Padre, in tutti gli scenari possibili. E l'Istituto per la Sicurezza Sociale è pronto, come spiega il Direttore Generale Claudio Vagnini:
"Siamo pronti, assolutamente pronti, per quanto riguarda il Santo Padre, perché è lui il nostro ospite e quindi dobbiamo garantirgli la massima sicurezza, la massima possibilità di essere soccorso nel caso in cui dovesse malauguratamente succedere qualcosa.
Quindi tutte le equipe chirurgiche cardiologiche, di terapia intensiva, pronto soccorso, sono tutti allertati e quindi l'attività dell'ospedale nelle 6-7 ore in cui il Papa può passare nell'area sammarinese, saranno operativi al 100%, anzi di più. Avremo due equipe chirurgiche pronte per qualsiasi tipo di evenienza. Abbiamo un'ambulanza dedicata che seguirà tutto il percorso del Papa e lo seguirà passo passo, per cui qualsiasi necessità dovesse esserci, loro ci saranno", dichiara Claudio Vagnini.
All'interno dei vari reparti, ci saranno camere dedicate a Papa Leone, in caso di necessità.
Invece, per le persone comuni che avranno bisogno di assistenza, il 22 agosto sarà una giornata come le altre.
La sanità sarà tutta operativa: la diagnostica, gli esami, le emergenze.
L'unica accortezza, sottolinea l'ISS, è di tenere conto della viabilità modificata per raggiungere l'Ospedale, dove sarà comunque possibile arrivare.
Soprattutto per i soggetti fragili presi in carico dall'ISS, la visita del Santo Padre sarà un'occasione di contatto, confronto e speranza, che va "ben oltre la prassi istituzionale".
Tutti sono impegnati affinché il 22 agosto sia una giornata indimenticabile, a maggior ragione per gli anziani e i disabili.