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L'Italia non si libera da piogge, trombe d'arie e temporali

Richiesta di emergenza nazionale in Emilia Romagna. Clima più clemente a San Marino, resta comunque l'allerta gialla fino alla mezzanotte di domani

di Giacomo Barducci
25 nov 2019

Da nord a sud, dal Piemonte alla Calabria, l'Italia non si libera da piogge, trombe d'aria e temporali. Numerosi i danni con strade chiuse, smottamenti e frane. La "frana che ha distrutto il viadotto sull'A6 Torino-Savona contiene circa 15 mila metri cubi di materiali che sono ancora in bilico". È l'allarme dato dagli esperti al termine del sopralluogo aereo sulla frana. Confermata comunque l'assenza di vittime.

Allerta rossa in Emilia Romagna, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato la richiesta di stato di emergenza nazionale: oltre 202 milioni di euro i danni al patrimonio pubblico. Sono 653 le persone evacuate in Piemonte per il maltempo: 234 nell'Alessandrino, dove ieri è morta una donna travolta dalla piena della Bormida e 258 nel Cuneese. Preoccupa il livello del Po che ha rischiato di esondare ed inghiottire Cardè, primo comune della Pianura Padana, e ha sommerso i Murazzi a Torino. Le prime schiarite lungo lo stivale dovrebbero arrivare a partire da giovedì.

A San Marino meteo più clemente, dalla protezione civile resta comunque l'allerta gialla per criticità idrica fino alla mezzanotte di domani.