L'Italia si prepara alla stretta sui controlli, situazione contagio stabile

La Provincia di Rimini torna sotto i duecento nuovi casi

16.632 positivi e 75 le vittime. Non registra impennate il bollettino giornaliero del contagio da Covid in Italia, tanto che il tasso di positività è al 2,6%, in calo rispetto al 2,9% di ieri. Solo la pressione sugli ospedali è in aumento, con 24 terapie intensive in più. E mentre, per limitare il contagio, da lunedì parte la stretta sui controlli si registra un nuovo record per le richieste di green pass: ieri sono state 1.240.703 (tra tamponi, vaccinati e guariti), spinte da chi ha fatto la terza dose. Proprio le dosi booster continuano a correre: i richiami ieri sono stati 423.611, per un totale di quasi otto milioni. Gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità, resi noti oggi, mostrano che per un non vaccinato il rischio, rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi, è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva, 9 volte maggiore di morte.
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Anche l'istituto di sicurezza sociale a San Marino, ha aggiornato in merito ai dati delle infezioni e vaccinazioni: dal 1 aprile al 30 novembre le persone immunizzate ospedalizzate sono state 24, quelle non vaccinate 193. Dal calcolo in percentuale emerge che con il vaccino il tasso di ospedalizzazione è 0,102%, nei non vaccinati 86,161%. Tornando all'Italia oggi si registra il primo caso di positività alla variante omicron del Covid in Alto Adige, si tratta di una donna che è appena rientrata dal sudafrica. Fuori confine ci ci prepara ad una sorta di semi lock down per i 6 milioni di italiani non vaccinati: fino al 15 gennaio scatta la nuova stretta con controlli rafforzati
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