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La favola a lieto fine di Hope, da cucciolo cieco a capriolina "domestica"

Sfuggita all'eutanasia, è stata allevata da una socia Apas

8 ott 2020

Gioca nel giardino con i gatti, è fiduciosa e accattivante con gli uomini, supera velocemente l'imbarazzo davanti alla telecamera. Il suo nome, Hope, contiene appena l'intensità della sua storia: trovata a metà giugno a bordo di una strada di campagna a San Marino, sola e apparentemente cieca, è sfuggita per un soffio all'eutanasia: il servizio veterinario di Stato l'ha infatti affidata ad Apas, che a sua volta l'ha affidata alle cure di una volontaria. La cui dedizione è stata premiata: poppate ogni tre ore, giorno e notte, uno svezzamento su cui pesavano mille incognite, tra cui una diagnosi di cecità che settimane dopo settimane si è rivelata per fortuna non definitiva.... Hope ora vede benissimo, e come ogni cucciolo è tenera e giocherellona.

Con l'energia dei suoi quattro mesi e mezzo, salta e gioca nel giardino di casa, senza immaginare quanto rare siano immagini come quelle nel video. Una bella storia a lieto fine, la sua. Se non che rimane comunque un animale selvatico. Di qui l'invito di Apas ad evitare di toccare o accarezzare cuccioli di capriolo, qualora se ne trovassero, per evitare di lasciare l'odore umano, in forza del quale sarebbe respinto dalla mamma stesso. Insieme a quello di perlustrare il campo della mietitura prima di utilizzare il mezzo agricolo: tanti piccoli Hope non hanno avuto la stessa favola a lieto fine.

Nel video l'intervista ad Emanuela Stolfi, Presidente Apas