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“La nostra casa è in fiamme”, anche a San Marino il Fridays for Future torna in piazza per il clima

Rimini dichiara lo stato di "emergenza climatica"

di Filippo Mariotti
14 set 2019
Manifestazione a San Marinoiniziative green
iniziative green

Il “Fridays for Future” non si ferma. Dopo le manifestazioni mondiali del 15 marzo e del 24 maggio per chiedere un impegno politico a contenere l'aumento della temperatura di 1,5°C, il movimento ha annunciato un nuovo sciopero per il 27 settembre. “Anche San Marino si farà sentire”, annuncia il comitato locale che si vedrà alle 9.30 in Piazza Grande a Borgo Maggiore per poi salire, alle 10.30, in Piazza della Libertà.

Tre gli slogan che fanno riferimento a richieste già formalizzate dal movimento a livello globale: “fuori dal fossile” (raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura), “Tutti uniti, nessuno escluso” (la transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, utilizzando come faro il principio della giustizia climatica) e “Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza” (valorizzazione della conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo).

Intanto anche il Comune di Rimini si aggiunge alle città italiane che hanno voluto dichiarare lo stato di emergenza climatica del territorio. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato l’atto attraverso il quale il Comune sposa l’invito del movimento “Fridays For Future”, impegnando non solo l’Amministrazione, ma nel complesso l’intera comunità riminese, a mettere in pratica comportamenti e iniziative che possano contrastare il cambiamento climatico e che conducano a una società più sostenibile.

“L’adesione all’appello del movimento Fridays For Future è una logica conseguenza di quanto portato avanti finora – spiega l’assessore all’Ambiente Anna Montini – Anche quest’atto infatti è parte di un percorso che Rimini ha già avviato nel 2014 con l’approvazione del primo Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), che verrà ridefinito e integrato con la redazione del piano di azione per l’energia sostenibile ed il clima (PAESC) con nuovi obiettivi fissati per il 2030 e che comprende una serie di interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti nell’edilizia pubblica e privata, nel terziario, nell’illuminazione pubblica, nei trasporti, a cui si aggiungono azioni di contrasto al consumo di nuovo territorio e potenziamento del verde urbano”.