Dall'Istanza d'Arengo approvata, alla realizzazione del “Giardino dei Giusti dell'Umanità” al Parco Laiala: ci hanno messo testa e cuore i ragazzi della ex 3° F della Scuola Media di Serravalle estensori dell'istanza, poi quest'anno i loro compagni di terza, nel proseguire, insieme ai docenti, lo stesso progetto interdisciplinare nel segno della continuità. Taglio del nastro affidato ai Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva, affiancati dai Segretari di Stato all'Istruzione Teodoro Lonfernini e al Territorio Matteo Ciacci, per una giornata di festa e riflessione.
"Anche piccoli gesti - afferma Remo Massari, Dirigente Scuola Media - possono diventare grandi gesti per la ricerca della giustizia e un'assumersi responsabilità, quindi penso che questo progetto organizzato dalla scuola media con la collaborazione del Dipartimento Storico e Giuridico dell'Università di San Marino e con la Fondazione GARIWO sia un progetto che trasmetta questo senso di responsabilità ai ragazzi".
Un percorso che si snoda all'interno del parco: sulla pietra incisi i nomi di Fernanda Wittgens; Rocco Chinnici; Yusra Mardini; Antonio Maglio; le donne e gli uomini della Guardia Costiera; Don Pino Puglisi. “Persone che si sono spese per il Bene Comune, fino all'estremo sacrificio”, come ricorda Roberta Toccaceli per la Giunta di Castello. “Un progetto di comunità che coinvolge i giovani in stretta connessione con i valori fondanti del Paese” - rileva il Segretario Teodoro Lonfernini. “L'input per tutti noi a cambiare, a cogliere esempi splendidi e a diffondere messaggi positivi”- conviene il Segretario Matteo Ciacci, ringraziando l'Azienda Lavori Pubblici per la concretizzazione. “Un presidio civile e morale – sottolinea poi Oreste Rosati, Vicario dell'Ambasciata d'Italia – per trasmettere alle nuove generazioni il senso della memoria. La difesa della libertà e della giustizia come impegno quotidiano”. Azioni che nascono da persone riconciliate con se stesse – porta a riflettere il Vescovo Beneventi - per “partecipare del dono e della promessa di felicità che si nutre dell'equilibrio delle parti”. Toccante la testimonianza di Maria Stella Calà Maglio, moglie del medico padre delle paralimpiadi che trasformò la percezione della disabilità attraverso lo sport. Ospite insieme ad Alessandro Averna Chinnici, nipote del magistrato italiano, ideatore del pool antimafia del Tribunale di Palermo, ucciso dalle cosche. L'invito a fare del bene insieme, “perché l'Io porta solo distruzione”. L'opera realizzata a San Marino rientra nella rete dei Giardini dei Giunti dell'Umanità, in Italia e nel mondo. “Più di un luogo simbolico: uno spazio vivo che parla al presente e sprona alla scelta del bene, oggi”. "Così come il Giardino dei Giusti di Milano, madre di questa rete, di questo grande patrimonio, - spiega Benedetta Macripò, Fondazione GARIWO - è all'interno di un parco pubblico, così come questo giardino che abbiamo inaugurato oggi è parte di un parco che vive, che ha la sua storia e che è cittadino e quindi pubblico".
Nel video le interviste a Remo Massari, Dirigente Scuola Media e Benedetta Macripò, Fondazione GARIWO.