Prima un periodo di studi e valutazioni, poi la delibera del Congresso di Stato che stanzia i fondi per l’avvio dei lavori. Nasce così, sulla carta, il nuovo Polo della sicurezza nell’area ex Forcellini a Valdragone, ubicazione dei vecchi magazzini dello Stato. Qui sorgerà la nuova sede per comando centrale di Gendarmeria - con accorpamento in unico luogo anche di Ufficio Armi e Ufficio Stranieri -, Centrale operativa interforze, Brigata di Borgo Maggiore e Protezione Civile.
Un complesso all’avanguardia che punta a garantire efficienza, sicurezza e benessere per gli operatori di polizia. Il progetto, fortemente desiderato anche dal comandante della Gendarmeria Maurizio Faraone e coordinato dall’architetta Lucia Mazza con la Segreteria al Territorio, rappresenta una risposta concreta a una situazione logistica ormai insostenibile e mira a riorganizzare le strutture sul territorio, liberando anche il Kursaal per ampliare l’area congressi e aprendo un possibile dialogo con San Marino RTV. L’intervento, complesso e articolato, prevede adeguamenti antisismici e antincendio.
Il primo lotto dei lavori per ristrutturazioni strutturali, finanziato con 3,6 milioni di euro raccolti grazie alla nuova riforma IGR, partirà probabilmente nell’estate del 2026 e durerà tra i 18 e i 24 mesi, mentre il secondo lotto riguarderà le finiture interne e in linea teorica dovrebbe avere una durata simile o inferiore, per un tempo complessivo, secondo queste prime stime, di 4 anni. Il costo complessivo dell’opera è stimato in 7,5 milioni.
"Partiamo con questo importante cantiere - commenta Matteo Ciacci, segretario al Territorio - che consente di introdurre in una zona più baricentrica una sede operativa della nostra Gendarmeria e Protezione Civile. Proprio il gettito straordinario legato all'IGR non finisce nella spesa corrente ma finisce negli investimenti e quindi nella delibera, come investimenti infrastrutturali, sono previsti, oltre al Polo della sicurezza, l'intervento sulle piscine del Multieventi Sport Domus, l'avanzamento dei lavori per l'area Malagola e Cinema Turismo e strutture anche in ambito sanitario".
“Il nuovo polo della sicurezza – aggiunge il segretario di Stato con delega ai Corpi Militari, Luca Beccari - garantirà un'operatività h24 e una maggiore efficacia dalle attività investigative a quelle amministrative, fino alla cooperazione internazionale. Oltre a presidi specifici come quelli per il fermo”. Un progetto strategico non solo per la sicurezza, ma anche per la valorizzazione di un edificio esistente, senza consumo di nuovo suolo, nel rispetto delle politiche ambientali.
"Un sogno che comincia a realizzarsi concretamente dopo tantissimi anni - commenta il comandante Faraone -. È evidente che la disponibilità di spazi diversi, più confacenti alla dignità, alle esigenze non solo del personale della gendarmeria ma anche dei cittadini e delle istituzioni, naturalmente darà ancora maggiore capacità di essere efficace ed efficiente nel proprio lavoro".
Nel video le interviste a Matteo Ciacci (segretario al Territorio) e Maurizio Faraone (comandante della Gendarmeria)