REFERENDUM IVG

Le testimonianze di Anna Bonetti e Maria Rachele Ruiu aprono la campagna del Comitato contrario "Uno di Noi"

Mettere al centro la persona e raccontare la Vita: apertura di campagna referendaria ieri sera a Borgo Maggiore, sotto le logge, per il Comitato “Uno di noi”, contrario al referendum per l'introduzione dell'interruzione volontaria della gravidanza e depenalizzazione dell'aborto. Ospiti della serata, per portare la loro testimonianza dall'Italia, Maria Rachele Ruiu, membro del Direttivo di Pro Vita e Famiglia Onlus, e Anna Bonetti, Influencer Pro Vita.

Maria Rachele Ruiu ricorda i tanti colloqui avuti nei centri di accoglienza con donne provate dall'esperienza dell'aborto, “donne – dice – che venivano a portarmi un dolore, un travaglio psicologico anche dopo 5 anni dall'accaduto”. il suo sì incondizionato alla vita.

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Anna Bonetti, 23enne testimonial del mondo ProLife, sorda profonda dalla nascita impara a parlare grazie alla logopedia e all’impianto cocleare. Oggi si conferma “voce dei senza voce”, ritiene l'interruzione volontaria di gravidanza “un inganno, perché – sottolinea - non è qualcosa che si possa interrompere e poi recuperare, ciò che è perso, lo è per sempre. In quelle cellule c'è un Dna, - dice - si uccide qualcosa di unico, irripetibile”.

Concetto ripreso in precedenza anche dall'avvocato sammarinese Chiara Benedettini la quale, da madre adottiva, ha ringraziato la madre naturale di suo figlio, “per non essersi arresa” regalandole la gioia più grande, il suo sì incondizionato alla vita.

Gli auspici di Marina Corsi per la campagna referendaria appena iniziata. Guarda il video.

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