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Lettera al governo: "la zona turistica del Voltone sta morendo"

17 mar 2018
Lettera al governo: "la zona turistica del Voltone sta morendo"Lettera al governo: "la zona turistica del Voltone sta morendo"
Lettera al governo: "la zona turistica del Voltone sta morendo" - I commercianti di via del Voltone scrivono al Congresso di Stato e al Capitano di Castello di Città...
I commercianti di via del Voltone scrivono al Congresso di Stato e al Capitano di Castello di Città per dire che la loro zona turistica sta morendo.
Capace, anche in tempi recenti, di garantire una occupazione a numerose famiglie nelle tante attività commerciali aperte, adesso via del Voltone rischia di non sopravvivere.

I titolari degli immobili adibiti a negozi e strutture turistiche, premettono di comprendere il momento di difficoltà economica che non solo il nostro Paese sta vivendo, ma di non capire però perchè le istituzioni rimangano del tutto inermi, senza attuare alcun intervento di supporto in una delle zone turistiche più rilevanti di tutto il centro storico, anche perchè munita di un capiente parcheggio a disposizione dei visitatori. "Non rivendichiamo interventi miracolosi, affermano, ma piccole migliorie già più volte richieste ma mai realizzate negli ultimi anni, nonostante l'interessamento delle varie segreterie di Stato".

Quattro le priorità: la scala che serve il parcheggio è mal segnalata. Quindi i turisti escono dove possono direttamente sulla careggiata stradale mettendo a rischio la loro stessa incolumità. La stessa scala è angusta, risale agli anni 60 e andrebbe rifatta. Si chiede la ricollocazione del trenino biancoazzurro storico esterno alla galleria, inserendo questa attrazione nelle guide turistiche e il completamento, sempre in galleria, del museo del trenino per cui erano già stati stanziati i fondi necessari. Infine, rimarcano, vanno sottoscritti degli accordi con le ditte private di trasporti affinchè giungano i pullman di linea nel parcheggio del piazzale ex stazione.
La richiesta è di attuare gli accordi, già sottoscritti dal precedente Segretario al commercio, per consentire ai pullman delle ditte private di arrivare nel piazzale.

Gli accordi, si ricorda nella lettera, nacquero dalla necessità – ad oggi ancora presente – di fare in modo che i pullman possano compiere in sicurezza le manovre di disimpegno dal momento che il parcheggio ad oggi adibito per il loro arrivo, quello di piazzale Calcini, non garantisce standard minime di sicurezza.